10Maggio2008

Partenza.

Posted by Sciura Pina under: appunti di viaggio; personali.

La valigia è chiusa, la sveglia è puntata, alle cinque si parte (levataccia indispensabile, ma comunque traumatica).

Ce ne andiamo ad Assisi per il week end (lo so che due giorni sono pochi, ma purtroppo non si può fare diversamente, si deve pur lavorare), Assisi è una città che amo tantissimo, una perla incastonata in una delle regioni più belle d’Italia, tra le sue antiche pietre si respira un’atmosfera di bellezza, storia, civiltà e cultura come in pochi altri luoghi.

E’ bello lasciar spaziare lo sguardo sulle colline punteggiate di ulivi, è bello camminare nelle viuzze che, all’improvviso, si allargano in piazze bianche sulle quali si affacciano le grandi basiliche, è bello ripercorrere i passi e la vita di Francesco.

E’ tutto pronto: qualche ora di sonno e si parte.

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9Maggio2008

Stradario della memoria.

Posted by Sciura Pina under: diritti e doveri; passato (quasi) remoto.

La mia generazione sente ancora un brivido all’udire il nome di due vie: via Fani e via Caetani.

In mezzo c’era via Gradoli, ma quello lo avremmo scoperto solo più tardi.

E poi c’è piazza Fontana, piazza della Loggia, la galleria ferroviaria di San Benedetto in val di Sambro, via Carini, Capaci, via d’Amelio, la stazione di Bologna e tante altre, troppe.

E’ la toponomastica della memoria e del dolore.

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9Maggio2008

L’oggetto misterioso.

Posted by Sciura Pina under: in biblioteca; personali.

Quando ero ragazzina passavo il mio tempo libero giocando (molto) e leggendo moltissimo, uscivo raramente con le amiche, magari facevo un giro in bici o a piedi per le vie del paese (per dare un’occhiata di straforo alla fauna maschile), ma poi rientravo a casa presto, perchè la libera uscita era piuttosto breve.

Passavo quindi molto tempo in casa e, dopo aver studiato, visto che la televisione nata da pochi anni non era molto appetibile, leggevo libri in quantità industriali.

La lettura mi appassionava al punto tale che cercavo di portare i libri anche a tavola (proibitissimo) e dopo essere andata a letto rubavo ancora qualche pagina leggendo con una minuscola torcia elettrica sotto le coperte illudendomi che i miei genitori non se ne accorgessero.

Leggere non era come studiare, i libri li sceglievo io, qualche volta su consiglio di un’insegnante, qualche volta perchè incuriosita da un titolo che solleticava la mia fantasia, leggere era un piacere allo stato puro e intanto, senza che me ne rendessi conto, mi aiutava a crescere.

Per questo mi dispiace che oggi, in molti casi, per gli adolescenti il libro sia un oggetto misterioso, che qualche volta, addirittura, incute timore e che le giovani generazioni si privino, inconsapevolmente, di un essenziale nutrimento per la mente e la coscienza.

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8Maggio2008

E’ nato!

Posted by Sciura Pina under: i giorni della scuola; personali; persone e personaggi.

E’ stato varato il IV governo Berlusconi e, come succede per tutti i neonati, i commentatori politici, come un gruppo di vecchie zie, si danno da fare per capire a chi assomigli di più, ma , come succede per tutti i neonati, è un po’ presto per capire.

Prudentemente preferisco stare a vedere quali saranno i suoi primi passi, quali le prime parole che dirà, se sarà un bimbo robusto e sano o gracilino.

Per ora mi limito ad osservare con curiosità il ministro che mi riguarda più da vicino: il ministro Gelmini.

Scorrendo brevemente la biografia scopro che il “mio” ministro ha vent’anni meno di me (non mi era mai successo), e, a prima vista, essendo un giovane avvocato prestato alla politica, ho l’impressione che non abbia esperienze dirette del mondo della scuola, ma questo può anche non essere importante, è invece fondamentale che si circondi di collaboratori esperti dei problemi dell’educazione e della didattica e che, prima di mettere mano a riforme e controriforme, ascolti tante voci e tanti pareri, magari anche di chi, quotidianamente, tira la carretta.

Aspetto di vedere i ministri all’opera e auguro a loro (…e al paese) tanta fortuna e buon lavoro.

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7Maggio2008

Quasi estate.

Posted by Sciura Pina under: fotografia; personali.

Il rientro dal lungo ponte non è stato facile, immergersi di nuovo nella routine del lavoro dopo dieci giorni di vacanza è quasi traumatico anche perchè la temperatura si è improvvisamente rialzata e i ragazzini si perdono, guardano fuori dalla finestra quasi imbambolati e si legge negli occhi di tutti il desiderio di correre nei prati.

In questi casi si apprezza il fatto di abitare in un paese che, pur distando una ventina di chilometri da Milano, pur trovandosi in una zona altamente antropizzata e industrializzata vicinissima ad una delle autostrade più trafficate d’Italia, ha conservato tante aree verdi ed è circondato dai campi.

Così anch’io ho ceduto alla tentazione di fuggire e, approfittando del caldo pomeriggio soleggiato, ho fatto una passeggiata tra i campi che, in questi giorni, si sono accesi di colori incredibili.

Sembra proprio che sia già arrivata l’estate.

fiori gialli

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6Maggio2008

Non sono d’accordo.

Posted by Sciura Pina under: diritti e doveri.

Signor Presidente, mi spiace contraddirla, ma non sono assolutamente d’accordo con lei e non perchè non sia un fatto gravissimo la contestazione violenta della presenza di Israele alla fiera del Libro di Torino, ma perchè i due fatti non sono assolutamente confrontabili.

A Verona è stata spenta una vita nel modo più stupido e inutile (non che esistano motivi intelligenti per uccidere), un uomo è morto per noia, per desiderio di violenza, per delirio di onnipotenza, un uomo che pochi giorni fa viveva, lavorava, amava, rideva e piangeva come tutti noi e oggi non esiste più.

Chi ha ucciso non aveva un motivo (ma può esistere un motivo per uccidere?), aveva solo voglia di concludere la serata di un giorno di festa con un atto di forza e di sopraffazione che desse l’illusoria impressione di essere qualcuno, di contare qualcosa.

Provo dolore per l’ucciso, provo pietà per gli assassini, ma non credo che possa esserci perdono.

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5Maggio2008

Dove abbiamo sbagliato?

Posted by Sciura Pina under: così è la vita; diritti e doveri; personali.

Davanti a notizie terribili come questa mi chiedo dove abbiamo sbagliato e dico “abbiamo” perchè mi sento coinvolta in prima persona come genitore, insegnante ed educatore.

Non penso che sia sufficiente addossare la colpa alla società, alla televisione, a internet, alla “mancanza di valori” (tra l’altro quando si parla di “valori” il discorso è sempre generico e non si capisce mai bene a quali valori si faccia riferimento).

Sta di fatto che è cresciuta una generazione nella quale è difficile riconoscersi (logicamente sto generalizzando non tutti i ventenni sono così), ma intorno a noi, in mezzo a noi sono moltissimi quelli che si abbandonano alla violenza, che cercano lo sballo per i quali la vita umana, propria o altrui, vale meno che niente.

Non possiamo chiudere gli occhi o limitarci a condannare, dobbiamo capire e, se possibile, tentare di ricucire una rete di rapporti e modificare radicalmente i nostri comportamenti di adulti nella speranza di diventare modelli credibili e, per questo, autorevoli.

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4Maggio2008

L’antitrust sui libri di testo.

Posted by Sciura Pina under: i giorni della scuola; personali.

Gli insegnanti alle prese con le nuove adozioni dei libri di testo avranno uno strumento in più, almeno queste sono le intenzioni e le finalità dell’azione dell’antitrust, una banca dati dove sarà possibile confrontare caratteristiche e prezzi dei testi.

In realtà la scelta dei libri, come ho avuto già modo di spiegare, è una faccenda complessa perchè bisogna tener conto di un gran numero di variabili, non ultima il tetto di spesa già da diversi anni fissato dal ministero.

Spesso accade infatti che di un testo venga presentato il primo volume, il quale di solito ha un prezzo adeguato che aumenta però, in modo abbastanza imprevedibile, negli anni successivi, quando non è così semplice cambiare adozione (generalmente, infatti, un testo dovrebbe essere mantenuto in uso per almeno un triennio, a meno che non si riscontrino gravi errori di carattere scientifico o metodologico).

Mi sembra più interessante, invece, l’impegno assunto da parecchie case editrici di utilizzare supporti diversi da quello cartaceo che rappresenterebbe un risparmio non indifferente.

Da parte nostra, nella scuola dove insegno, abbiamo quasi concluso l’esperienza di un anno di insegnamento dell’italiano senza  libro di testo: si è trattato di un lavoro non facile, ma molto interessante perchè siamo riusciti a creare un repertorio di testi calibrati sulla classe, vicini all’esperienza e agli interessi dei ragazzi, estremamente flessibili tanto che i colleghi che inizieranno un nuovo ciclo il prossimo anno hanno intenzione di proseguire la sperimentazione, magari estendendola anche al libro di grammatica e di geografia.

C’è ancora tanto lavoro da fare, ma credo che abbiamo imboccato la strada giusta.

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3Maggio2008

La parabola dei capponi.

Posted by Sciura Pina under: così è la vita.

Nel terzo capitolo dei Promessi Sposi c’è una scenetta gustosa che mi fa sempre pensare: Renzo, dopo che è andato a monte il matrimonio con Lucia, su consiglio di Agnese, si reca da un noto avvocato lecchese, il dottor Azzeccagarbugli, per ottenere qualche dritta legale.

Per non presentarsi a mani vuote il nostro eroe porta in dono quattro capponi che tiene stretti per le zampe, a testa in giù e, visto che è piuttosto agitato, durante il cammino gesticola facendo ballonzolare in modo indecoroso le teste degli animali i quali, da parte loro, ne approfittano per beccarsi a vicenda.

Scrive il Manzoni con la sua consueta ironia:

“Lascio poi pensare al lettore, come dovessero stare in viaggio quelle povere bestie, così legate e tenute per le zampe, a capo all’in giù, nella mano d’un uomo il quale, agitato da tante passioni, accompagnava col gesto i pensieri che gli passavan a tumulto per la mente. Ora stendeva il braccio per collera, ora l’alzava per disperazione, ora lo dibatteva in aria, come per minaccia, e, in tutti i modi, dava loro di fiere scosse, e faceva balzare quelle quattro teste spenzolate; le quali intanto s’ingegnavano a beccarsi l’una con l’altra, come accade troppo sovente tra compagni di sventura.”

Quella dei capponi di Renzo è una chiara metafora: spesso quando ci troviamo in difficoltà invece di essere solidali e di fare fronte comune con coloro che si trovano nella nostra stessa situazione, tendiamo a “beccarci” tra di noi, accusandoci a vicenda degli insuccessi, cercando di sfuggire alle nostre responsabilità, cercando di mettere in evidenza i nostri pregi in contrapposizione con i difetti altrui, cercando di “chiamarci fuori” anche se, come succede ai capponi, siamo “dentro” in pieno.

Dovremmo comprendere che fare come i capponi di Renzo non è solo dannoso, è decisamente stupido.

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2Maggio2008

Relax.

Posted by Sciura Pina under: così è la vita; le mie montagne; personali.

Giornate passate così, a guardare il cielo e scrutare le nuvole per scoprire un piccolo fazzoletto di azzurro con la speranza che smetta di piovere, ma anche no, in fondo va bene anche così: per riposare va bene anche la pioggia.

Il tepore del camino, una tazza di thè profumato, un libro che da troppo tempo aspetta lì nello scaffale, una poltrona vecchiotta, ma comodissima: in fondo basta veramente poco per recuperare un po’.

Se il sole si affaccia  fra le nuvole basta infilarsi un paio di scarponi (possibilmente impermeabili) e incamminarsi nel bosco tra i profumi del muschio, della terra bagnata, delle foglie secche, ogni tanto si sente un fruscio o il suono secco di un ramo spezzato ed ecco uno scoiattolo si arrampica su un tronco nodoso o un passero saltella fra il fogliame.

E il tempo scorre così, con calma, senza fretta come scandito da una lenta clessidra.

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