8 Novembre 2006

La televisione, ovvero Odio e Amore

Posted by Sciura Pina under: così è la vita; personali; televisione .

Appartengo ad una generazione che ha trascorso la prima infanzia senza la televisione, il simpatico elettrodomestico, infatti, entrò in casa mia quando avevo già compiuto i sette anni.

Se ne stava lì, grigio e imponente, sulla credenza, talvolta coperto con una tovaglietta di cinz e munito di un curioso apparecchio ronzante che mio padre chiamava lo “stabilizzatore” (cosa stabilizzasse è restato un mistero).

Prima dell’incauto acquisto la mia famigliola si trasferiva, il giovedì sera credo, nel bar sottostante dove, in muto raccoglimento, tutto il quartiere assisteva, in una nuvola densa di fumo, alle puntate del mitico “lascia o raddoppia” (chi avrebbe scommesso sulla durata di Mike Bongiorno?).

Logicamente c’era un solo canale, le trasmissioni, rigorosamente in bianco e nero, erano precedute da una sigla piuttosto inquietante: un groviglio di fili, simile ad un traliccio dell’alta tensione, spuntava dal basso e scorreva, per alcuni minuti, in un crescendo sinfonico che faceva presagire chissà quali sviluppi.

In realtà la suspence si stemperava subito con la comparsa della “signorina Buonasera” che annunciava i programmi.

Io amavo molto due trasmissioni: il celeberrimo Carosello e “Non è mai troppo tardi”

Mi piaceva la calma pacatezza con cui il maestro Manzi spiegava i segreti dell’alfabeto a quanti, per i più svariati motivi, negli anni della guerra e della ricostruzione, non avevano frequentato una scuola.

Io non ero nè adulta nè analfabeta, ma i disegni da sillabario del maestro mi affascinavano, forse la mia passione per il lavoro che svolgo tuttora è nata proprio in quei giorni un po’ incerti e un po’ ingenui, davanti ad un televisore ronzante.

Leave a Reply

No al suicidio energetico!

Parlo di:

Archivi

Blogroll

Do un'occhiata anche a...

Nella rete

Qualche foto

www.flickr.com
Elementi di Sciura Pina Vai all'album di Sciura Pina

Meta