14 Novembre 2006

Quando il computer entrò nella scuola

Posted by Sciura Pina under: computer; i giorni della scuola .

La scuola media dove lavoro entrò nell’era tecnologica una quindicina di anni fa: ricordo ancora un quasi patetico Commodore 64 che troneggiava in biblioteca, lo schermo verdino, i comandi in basic, la microscopica stampante ad aghi che produceva, con caratteri malfermi, un testo nel doppio del tempo che avremmo impiegati per scriverlo a mano.

Ma era già un computer, o almeno noi ci illudevamo che lo fosse.

In breve tempo, anche grazie alla lungimiranza di una preside modernista, chiedemmo e ottenemmo che il Comune attrezzasse un’intera aula.

Continuo a pensare che l’oggetto più prezioso dell’insieme fosse la porta blindata che proteggeva i nostri tesori…

Sui banchi lungo le pareti erano posizionati dieci (diconsi dieci) 386, sistema operativo Windows 3.1, tutti muniti di schermo monocromatico, tastiera, mouse e minuscola stampante ad aghi.

Ricordo ancora con tenerezza il primo corso di alfabetizzazione, il collega un po’ più informato (e informatico) si ostinava a spiegarci con infinita pazienza i segreti del mestiere, mentre le nostre reazioni erano a dir poco fantozziane:

  • qualcuno si ostinava a ruotare i mouse nel tentativo di “stancarlo”
  • qualcuno si inclinava pericolosamente per paura di staccare il mouse dal tavolo
  • qualcuno scriveva su ogni superficie possibile (incluso il palmo della mano) “win” per paura di dimenticare il comando di accesso.

Virtuosamente imparammo tutti, o quasi, a scrivere e far di conto di nuovo anche se certi ordini come “cliccate sull’icona” e “uscite dalla finestra” ci lasciavano sempre un po’ perplessi.

In quella occasione nacquero grandi amori e grandi repulsioni: qualcuno di noi non si è mai più alzato dalla tastiera, qualcuno era colto da nausea alla sola vista dello schermo.

Le macchine che, nella nostra ingenuità di neofiti, credevamo eterne in breve tempo divennero obsolete e furono sostituite a ritmo sempre più frenetico da nuovi p.c. sempre più sofisticati e instabili, oggi l’aula conta ancora dieci postazioni…e qualcuno è ancora colto da conati di nausea alla sola vista della porta blindata.

2 Commenti per ora...

Italian Blogosphere Says:

24 Novembre 2006 at 12:50.

Quando il computer entrè nella scuola

Era già un computer o almeno ci illudevamo che lo fosse..l.

demone Says:

25 Febbraio 2007 at 18:23.

“…ancora un quasi patetico Commodore 64″

Patetico un Commodore 64? Ma stai scherzando? Me se due di qeste macchine bastarono per portare Armstrong sulla luna…

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