7 Gennaio 2007

Amare Milano.

Posted by Sciura Pina under: Milano nel cuore; appunti di viaggio; personali .

Amo Milano, un po’ perché è la città dove sono nata ed ho vissuto i primi anni dell’infanzia (tra via Paolo Sarpi e via Porro Lambertenghi), dove ho frequentato la scuola elementare, dove abitavano le nonne e soprattutto la bisnonna, che andavo a trovare da sola, quando avevo nove anni, attraversando la città con il tram (il mitico numero 4).

Già allora mi piaceva percorrere le strade a piedi, scendevo dal tram e camminavo sul marciapiede, seguendo le rotaie per non perdermi e ritrovare la via di casa.

La mia bisnonna abitava in una vecchia casa di ringhiera, in via Anfiteatro, una viuzza laterale al corso Garibaldi, aveva una sola stanza, arredata con oggetti affascinanti, come un vecchio lampadario con il saliscendi, e possedeva una collezione incredibile di libri e giornali vecchi che mi leggeva per ore.

Vorrei tanto sapere dove sono finiti tutti quei tesori che catturavano la mia fantasia di bambina.

Ancora oggi, quando torno in città, preferisco camminare a piedi, evitando le strade più trafficate, mi piacciono le viuzze del centro, su cui si affacciano palazzi signorili, eleganti ed austeri che rivelano, attraverso gli androni, piccoli cortili decorati con piante un po’ asfittiche.

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Quando frequentavo l’Università, in via Festa del Perdono, mi piaceva emergere dal metro in piazza del Duomo: la cattedrale, nelle mattine autunnali, è splendida (in realtà lo è sempre), si erge maestosa nella foschia, zampilli pietrificati verso il cielo.

Milano è difficile da amare, perché i suoi tesori vanno cercati con attenzione, la sua gloria e la sua fama sono legate all’economia, alla moda e al lavoro e le sue bellezze, che pure esistono, sono nascoste, ma non si può non amarla.

Fra tutte le chiese, i monumenti e i musei che danno lustro alla città io amo in particolare Santa Maria presso San Satiro, una chiesetta vicina a piazza del Duomo, chiusa fra i palazzi di via Torino: si tratta di una costruzione deliziosa con un particolare effetto trompe-l’oeil, creato dal Bramante nel presbiterio.

Ci vuole pazienza ed attenzione per visitare Milano, ma posso assicurare che è una città che non delude…provare per credere

5 Commenti per ora...

Fubar Says:

7 Gennaio 2007 at 07:55.

Veramente bella questa riflessione. Mi ha commosso. Sinceramente.

E’ un po’ che ti seguo. Lessi un tuo intervento sul blog ”gruppo/i di lettura” e mi affascino’ il tuo nickname.

Sono felice, come abitante di Milano, che ancora vi sia qualcheduno innamorato di questa citta’, grande e cosmopolita quando vi si sofferma, piccola e provinciale e campanilista quando si e’ all’estero.

Un abbraccio.
Buon ritorno a scuola! (leggo perplessita’ in quest’ultima affermazione ;) )

Regards,
Fubar / 07.01.07th

gecca Says:

7 Gennaio 2007 at 23:57.

Hai veramente ragione. Milano non è solo la città frenetica che tutti conosciamo.
Bisogna scoprirla camminando con calma e alzando gli occhi, per scoprire le sue bellezze.
Buon ritorno a scuola.

gecca

Sciura Pina Says:

8 Gennaio 2007 at 01:29.

Mi fa piacere scoprire quanti amino questa città un po’ bistrattata.
Non si tratta di campanilismo: Milan l’è un gran Milan
ciao
Sciura Pina

Italian Blogosphere Says:

8 Gennaio 2007 at 01:40.

Amare Milano.

Amo Milano, un po’ perché è la città dove sono nata ed ho vissuto i primi anni dell’infanzia

silvia Says:

12 Gennaio 2007 at 10:39.

bellissimo pezzo, davvero!!
e via anfiteatro la conosco benissimo, mio marito ha l’ufficio in corso graibaldi e il retro dà su via anfiteatro!!
cmq milano è proprio così!!! da scoprire!!
ciao e grazie per avermi segnalato questo tuo post!!!
silvia

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