8 Gennaio 2007

A volte ritornano.

Posted by Sciura Pina under: così è la vita; in biblioteca; parliamo di donne .

E’ stato recentemente pubblicato (novembre 2006) un volume che ripropone le pagine più interessanti de “La grande enciclopedia della donna”, una mitica pubblicazione a fascicoli, edita dagli ancora più mitici Fratelli Fabbri Editori, negli anni ‘60.

L’opera aveva lo scopo di “educare” le signore, che si erano lasciate alle spalle un sofferto dopoguerra e si stavano lanciando a capofitto negli anni del boom economico, con un tono simile alle lezioni di bon ton del film “Mona Lisa smile” .

Non credo che mia madre, in quegli anni non sempre facili, dovendo fare i conti con lo stipendio di mio padre, l’affitto e le spese di casa, l’automobile di seconda mano e due figli piccoli potesse permettersi il lusso di acquistare, seppur a fascicoli settimanali, un’opera che la educasse a diventare una raffinata padrona di casa, capace di destreggiarsi fra l’organizzazione di pranzi di gala e il rammendo invisibile.

Eppure, sebbene nella mia casa non sia mai entrata “La grande enciclopedia della donna”, tuttavia mia madre, così saggia per quanto riguardava se stessa, si era impegnata nel non meno gravoso acquisto di una incredibile “Enciclopedia della fanciulla”, ugualmente a fascicoli settimanali, ugualmente edita dai Fratelli Fabbri Editori (sempre loro), pubblicata a partire dal ‘63.

Ebbene sì, la fanciulla in questione ero io…

Ricordo che leggevo con accanimento, tutte le settimane, i fascicoli che contenevano biografie di donne illustri (credo di aver scoperto allora l’esistenza di Maria Curie), riassunti di romanzi con personaggi femminili forti, eroine della storia e della leggenda e, naturalmente, lezioni di bon ton e di lavori femminili.

“L’enciclopedia della fanciulla” presentava un universo rigorosamente femminile dal quale, come del resto capitava nella mia scuola dove vigeva la divisione tra sezione maschile e femminile, i ragazzi (o dovrei dire i fanciulli) erano esclusi.

Credo che, più o meno volutamente, le due opere avessero lo scopo di definire in modo netto il “ruolo” femminile, relegandolo in una situazione subalterna a quello maschile.

Per i maschi c’era il mondo del lavoro e delle professioni, e per le femminucce la casa, da curare ed ingentilire, proprio come è logico che avvenga quado si nasce “angeli del focolare”.

14 Commenti per ora...

Italian Blogosphere Says:

8 Gennaio 2007 at 01:38.

A volte ritornano.

E’ stato recentemente pubblicato (novembre 2006) un volume che ripropone le pagine più interessanti de “La grande enciclopedia della donna”

Ciccio Says:

8 Gennaio 2007 at 15:51.

In realtà forse era meglio che rivolgessero pagine simili a noi maschietti per imparare ad aiutare in casa. La realtà diventa dura quando nessuno ti ha insegnato e ti ritrovi a lavare, stirare, cucinare e quant’altro per necessità che nella vita matrimoniale si presentano. Così come le mamme di figli maschi farebbero bene ad insegnare i figli a sapersi muovere in casa. La cosa avrebbe due risultati: la prima di avere una nuora felice e la seconda di togliere dalle situazioni complicate i propri figli una volta sposati.
tanta gioia

Sciura Pina Says:

8 Gennaio 2007 at 17:23.

Penso che ci sia del vero in quello che dici…io, a mio figlio, ho insegnato almeno a cavarsela.
Cordialità

Fubar Says:

8 Gennaio 2007 at 22:44.

@Ciccio: mia madre mi ha insegnato le basi per la sopravvivenza (stirare, lavare i pavimenti, mettere in ordine appena ci si toglie qualcosa, pulire argenti et similia; in accademia ho imparato anche a lavare, stirare, cucinare, lucidare, etc per 300.
Ma un aiuto fondamentale, almeno in Italia, è stato questo sito, in particolare la sezione vita da single. Un prontuario che consulto tutt’ora :P

Fubar / 07.01.08

Ciccio Says:

9 Gennaio 2007 at 14:09.

Beh, mi fa piacere che a saperci barcamenare siamo in diversi, avevo sincero timore d’essere l’unico maschietto che quando serve sa indossare il grembiule. A dire il vero mi sentivo un pò solo.
Tanta gioia.

caterina Says:

16 Gennaio 2007 at 16:29.

secondo voi l’enciclopedia della fanciulla è acquistabile da qualche parte?
mi mamma la desidererebbe tanto
grazie a tutti
caterina

Sciura Pina Says:

16 Gennaio 2007 at 16:38.

Ho visto in rete qualche sito dove è acquistabile, adesso non so indicarteli, però li avevo trovati con google.
ciao

Enrico Says:

19 Febbraio 2007 at 18:27.

Per Caterina che cerca l’ENCICLOPEDIA DELLA FANCIULLA della Fabbri.
Te la posso vendere io. Sono 10 voll. + 2 voll.di Appendice letteraria. Tutti con sovracoperta ed in buon stato. Euro 220,00
Spedizione in contrassegno oppure te la vieni a prendere a Carpi (Modena).
tel. 338 141 20 99

Sciura Pina » Blog Archive » Cambio di stagione. Says:

25 Aprile 2007 at 07:52.

[...] La fine di aprile segna definitivamente ( di solito) lo sdoganamento dell’abbigliamento estivo e l’archiviazione di quello invernale: si tratta di una di quelle incombenze che la “brava” donna di casa (vedi “La grande enciclopedia della donna“) affronta con giubilo e zelo senza pari, siccome io NON sono una donna di casa e non sono neanche tanto “brava” il giubilo è ampiamente di là da venire. [...]

chicca Says:

26 Aprile 2007 at 17:01.

condivido l’opinione di ciccio
ogni tanto mi trovo a chiedermi perchè mia suocera nulla abbia insegnato ai pargoli (o meglio al primo pargolo che è capitato a me) ,eh sì che mia madre mi aveva avvertito “quando una madre dice :ho tre masschiettti da curare…” ma si sa… l’amore è cieco
cmq sta imparando qualcosa ma se non lo hai imparato prima è ti è entrato automaticamente in capoccia …
non è normale che la bottiglia di plastica la lasci sul tavolo anzichè aprire uno sportellino e metterla nel cestino della plastica…
non è normale che una arrivi a casa dopo il lavor e trovi il gatto sul fuoco ,la tavola da apparecchiare e lui sparanzato cuffie nelle orecchie che ti guarda con aria interrogativa e che dopo cena la tavola vada sparecchiata senza fughe strategiche
e poi si chiedono perchè le nuore detestino le suocere
adesso ha imparato che esistono alcuni oggetti il cesto per la roba sporca e la lavastoviglie prima o poi spero conoscerà la scarpiera , il forno, la pentole ….

ps
per fubar
pensavo che in accademia non ci fosse pure la corvee …
se ti può consolare manco il militare è servito a mio marito pare che se ne stesse in panciolle al comando caserma

anna Says:

31 Luglio 2007 at 15:09.

io ce l’ho l’enciclopedia della fanciulla se la vuoi te la do volentieri, abito a Milano ti è comodo ? fammi sapere
Anna

roberta piferi Says:

31 Ottobre 2007 at 14:08.

Anch’io, da bambina, desideravo possedere tutti i fascicoli de “L’Enciclopedia della Fanciulla”, ma mia madre, avendo possibilità economiche limitate, me ne acquistava solo uno ogni tanto. Le mie compagne, invece, l’avevano…Beh, quel desiderio mi è rimasto, ma non potrei acquistare tutti i volumi perchè la mia casa, la stessa di allora, non era troppo grande. Me ne basterebbe però anche soltanto uno, di quell’edizione del 1963 che si acquistava in fascicoli grandi, e non in piccoli libretti dedicati alla cucina, al cucito, ecc. Ne sarei veramente felice, sarebbe un salto a ritroso nel tempo.

angioletta Says:

1 Novembre 2007 at 21:26.

ho molti volumi dell’enciclopedia dalla fanciulla, ma ho sempre desiderato averla completa. Se c’è ancora qualcuno che ce l’ha, mi farebbe veramente piacere. viaggio indietro nel tempo, ma tutto quello che leggevo mi interessava e mi preparava al mondo.
Per il resto penso che le madri dei figli maschi abbiano la grande responsabilità di insegnare ai propri figli a cavarsela e ringrazio mia suocera per averlo fatto, in epoca lontana, molto prima del femminismo. Se ne parla sempre troppo poco, ma ancora una volta dipende da noi donne.

michaela gargiullo Says:

5 Gennaio 2009 at 20:51.

Anche io sono alla ricerca di almeno qualcuno dei fascicoli dell’Enciclopedia della Fanciulla, li avevo tutti e purtroppo nei vari traslochi di famiglia sono andati persi. Ogni tanto ci penso e mi ricordano un bel periodo. Oggi mi è venuto in mente di cercare su google e con piacere ho letto di altre probabili miei coetanee che ne cercano delle copie. Il mio cell. è 3391210087 se chi ne ha mi può contattare ne sono felice. Anche Anna di Milano. Grazie.

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