13 Gennaio 2007

L’orco tra noi.

Posted by Sciura Pina under: televisione .

E’ passato definitivamente il buonismo natalizio televisivo, come avevo previsto hanno trasmesso “Mary Poppins” e “The Blues Brothers” (diciamolo francamente, non era una previsione difficile).

E’ passato anche Capodanno con i lustrini, i conteggi alla rovescia scanditi in coro per salutare l’anno nuovo, gli immancabili servizi dei telegiornali sui nuovi nati e sul numero dei feriti da botto (più o meno illegale).

L’Epifania tutte le feste le porta via…e ci riporta alla normalità.

I primi giorni dell’anno sono stati salutati dalle notizie sempre più agghiaccianti sul massacro di Erba e ci siamo ritrovati, come succede sempre in questi casi, catapultati nel salotto buono di Bruno Vespa.

Credo che sia necessaria una delicatezza infinita per affrontare una storia di tale brutalità, credo che si debbano usare le parole con grande lucidità (come mi sembra abbia fatto, in modo encomiabile, il nonno, padre e marito delle vittime), perchè mai come ora le parole sono veramente pietre.

Forse, in casi come questo, l’informazione e l’approfondimento dovrebbero fermarsi, fare quasi un passo indietro, senza inseguire lo scoop e il sensazionalismo a tutti i costi.

Penso ai tanti bambini che in questi giorni ascoltano queste notizie, magari all’ora di cena, senza mediazioni rassicuranti, perchè anche gli adulti devono poter metabolizzare l’orrore e trovare le parole giuste, se pure ne esistono.

Nelle menti infantili si materializza l’orco delle fiabe, ma purtroppo non c’è il lieto fine, quello che esorcizza la paura.

Logicamente non sto parlando di autocensura, ma di attenzione e di sensibilità che consistono nel valutare come una notizia, con tutti i suoi corollari più o meno morbosi, possa abbattersi sulla mente di chi ascolta e vede, soprattutto dei più giovani.

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Invece spesso l’emozione del momento, il desiderio dello scoop fanno sì che le informazioni fluiscano sullo schermo senza controllo, accompagnate dai particolari più raccapriccianti, è accaduto così per il delitto di Cogne come per quello di Novi Ligure.

Spero che gli “esperti”, onnipresenti nelle varie trasmissioni, siano in grado di valutare il peso delle parole e di dibattere gli argomenti non in modo semplicistico, nè celebrando processi mediatici e neppure rinfocolando paure e odio, ma cercando delle chiavi di interpretazione che possano veramente aiutarci a capire (e a rimuovere) le cause di tanta assurda violenza.

un Commento per ora...

Italian Blogosphere Says:

13 Gennaio 2007 at 09:34.

L’orco tra noi

ci siamo ritrovati, come succede sempre in questi casi, catapultati nel salotto buono di Bruno Vespa

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