14 Gennaio 2007

Farenheit 451.

Posted by Sciura Pina under: in biblioteca .

Ogni tanto rileggo questo geniale e, a mio parere, profetico romanzo di Ray Bradbury, anche se mi lascia sempre una vaga inquietudine.

L’autore ha immaginato un futuro nel quale leggere libri è reato, quindi devono essere bruciati (il titolo fa riferimento alla temperatura necessaria per la combustione della carta).

Il protagonista, Guy Montag, è un vigile del fuoco, che non spegne gli incendi, ma li appicca, è fiero del proprio compito e della perizia con cui svolge il suo lavoro.

DSCF0012

Le case sono occupate da immensi schermi televisivi, disposti su tre pareti, dai quali scaturisce l’informazione, la cultura e il divertimento che il governo ha stabilito siano giusti per i cittadini.

La moglie di Montag partecipa ad una specie di reality ante-litteram intervenendo, dal salotto di casa sua, con un copione prestabilito e di una banalità assurda.

Tutti sono omologati, felici e contenti di quello che la televisione propina, non hanno altri interessi e curiosità, anche perchè chi non si adegua e si illude che nei libri ci siano le risposte agli interrogativi dell’uomo vede la propria casa distrutta e rischia di perdere la vita.

Sarà proprio il vigile del fuoco Montag a farsi contagiare dalla follia della lettura e a diventare da cacciatore preda.

Il romanzo mi affascina perchè in esso viene riaffermata con forza l’importanza di ragionare con la propria testa, l’importanza del dubbio, della creatività, della fantasia, della curiosità, che contribuiscono a renderci liberi.

Sono convinta che una persona che legge è, in qualche modo, addestrata a non accontentarsi delle apparenze e possiede, o può trovare, gli strumenti per interpretare la realtà in modo autonomo.
Inoltre mi sembra che l’autore voglia metterci in guardia da coloro che, in nome di un quieto vivere fittizio, cercano di addormentare le coscienze.

6 Commenti per ora...

Italian Blogosphere Says:

14 Gennaio 2007 at 00:16.

Farenheit 451.

Ogni tanto rileggo questo geniale e, a mio parere, profetico romanzo di Ray Bradbury,

Ciccio Says:

14 Gennaio 2007 at 11:48.

Sono d’accordo con te. Leggere aiuta ad essere autonomi nei pensieri e nelle idee.
Tanta gioia.

Laura Says:

14 Gennaio 2007 at 20:14.

Condivido al 100% l’ultimo paragrafo del tuo post! Un altro libro cui la mia mente torna spesso, specie quando sento parlare di censura preventiva (v. Gentiloni) e dei benefici (presunti) del videocontrollo, e’ 1984…

toby Says:

15 Gennaio 2007 at 19:28.

sono d’accordo con te. leggere è una cosa importante e ti mantiene anche la mente allenata.
vedo tra i libri anche la guida galattica. ho appena finito di leggerla :) purtroppo mi sono vista prima il film per cui non me lo sono goduto appieno, non sono riuscita a farmi una mia immagine del libro (a parte che il flm, poi, si discosta parecchio dal libro). ora pero’ mi voglio leggere anche gli altri 3 libri!
ciauz!
grazie per essere passata di là :)

sara Says:

14 Marzo 2007 at 16:05.

io vorrei sapere una cosa..la frase che è alla fine del libro..”E sull’una e sull’altra riva del fiume v’era l’albero della vita che dava dodici specie di frutti, rendendo il suo frutto per ciascun mese; e le fronde dell’albero erano per la guarigione delle genti”..voi che l’avete letto..che significato date a questa frase?

Sciura Pina Says:

14 Marzo 2007 at 17:20.

Si tratta di una visione della terra promessa, identificata col Paradiso, tratta da un apocrifo: l’Apocalisse di Paolo
Sciura Pina

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