28 gennaio 2007

I grandi misteri…

Posted by Sciura Pina under: così è la vita .

Ogni tanto succedono dei fenomeni, che sfiorano il paranormale, che mi lasciano perplessa e piena di interrogativi inquietanti, poi, siccome sono un po’ psicolabile, me ne dimentico e continuo a vivere serenamente come se nulla fosse successo.

Quando invece alcune situazioni si ripresentano puntualmente diventano, almeno in casa mia, argomento di studio e di dotte dissertazioni che fatalmente non portano a nessun risultato apprezzabile.

E’ il caso della televisione che vive di vita propria.

In casa mia, come penso in tutte le case, c’è un televisore piuttosto grande che troneggia in sala da pranzo, poi, visto che non siamo accaniti telespettatori, ne abbiamo uno minuscolo e antichissimo in cucina, che viene acceso molto raramente, di solito quando decido di stirare dopo cena.

Quando scrivo “antichissimo”, intendo proprio antichissimo, basti pensare che apparteneva a mia nonna che, pace all’anima sua, è morta quindici anni fa, e già quando era in suo possesso era vecchio e di seconda mano.

Vi chiederete perché mi ostini, visti i prezzi degli apparecchi televisivi, a conservare un pezzo da museo; la risposta è semplice: perché è l’unico televisore, fra tutti quelli che abbiamo invano provato, che riesca a ricevere un numero esorbitante di canali pur non essendo collegato all’antenna centralizzata.

Gli altri che abbiamo testato, messi nella medesima posizione e nelle stesse condizioni, si limitavano a prodursi in ronzii, fruscii e scariche per nulla interessanti: e questo è già, di per sè, un fatto anomalo.

Ma la cosa più interessante consiste nel fatto che il nostro reperto archeologico si accende solo nelle giornate calde, se fa freddo proclama lo sciopero ad oltranza e resta muto e spento.

Capirete che un televisore a mezzo servizio è meglio di uno ronzante, ma non è pratico dover consultare il termometro e non il giornale per decidere se guardare o no la televisione.

Dopo lunghi ragionamenti e tentativi abbiamo scoperto che, per garantirsi l’accensione, è sufficiente dargli una bella passata col phon (avete capito bene l’asciugacapelli).

Per questo motivo, a casa mia, se decidiamo di vederci un programma in cucina, in una giornata invernale, ci armiamo di santa pazienza e facciamo la messa in piega al televisore.

3 Commenti per ora...

Fubar Says:

28 gennaio 2007 at 07:35.

Sei unica! :-) Io quando leggo queste tue mi rotolo a terra dal ridere. Hai un umorismo stupendo. (ti prego. non ti arrabbiare anche tu, come pessimesempio, se ti faccio un complimento)

Cmq, ora che mi fai riflettere, i miei genitori possiedono anch’essi 1 televisore -non grande ma – ipertecnogico (ogni due anni ne prendono uno attraverso i “punti” accumulati via uso carta di credito), il quale deve essere operato da un manutentore ogni anno, e 3 abbastanza antiquati (1 esisteva quando sono nato io, quindi parecchi lustri or sono). Questi ultimi funzionano sempre, magari una piccola botta di assestamento la ricevono, e non ho mai visto nessuno mettervi le mani dentro la scocca. Ed, infine, similarmente al tuo cimelio, ricevono 3 volte il numero di canali del giovinetto che, se non ha l’antenna regolata perfettamente, regala un desolante panorama innevato -aka punti bianco/neri aka effetto neve- con brusio di sottofondo.
Mistero :?
Fubar / 07.01.28

elrond Says:

28 gennaio 2007 at 21:33.

Ciao sciura Pina.

Pensa che una volta noi avevamo un presidentedelconsiglio (tutto attaccato e risparmiando le maiuscole per usi più degni…) che dinanzi ad imputazioni penali, preoccupato delle possibili conseguenze della Giustizia (ecco una bella lettera maiuscola!), era scappato via in Africa… Era un grande oratore. Uno che aveva saputo dire no ai suoi compari d’oltreoceano in quel di Fontanarossa quando si era trattato di trattenere e giudicare in Italia i dirottatori dell’Achille Lauro.
Guardando a modelli più recenti sorge qualche dubbio… Leggi cambiate ad hoc per far sparire reati già commessi (e non ripristinate da che è venuto dopo…). Altro che darsi latitante!
Basi americane (non Nato) che sorgono nuove di zecca sul suolo patrio a sessantatre anni dalla fine della guerra. Forse erano davvero migliori i modelli di una volta…anche se di certi attrezzi faremmo a meno a prescindere dall’anno di immissione sul mercato.

Ciccio Says:

29 gennaio 2007 at 19:44.

Il problema è che ha preso i difetti della nonna. Essendo vecchietto avrà i reumatismi e quindi nelle giornate fredde ha bisogno di scaldarsi un po’. Credo sia meglio una bella borsa d’acqua calda anzicchè il phon.

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