14 Luglio 2007

Mi ricordo…

Posted by Sciura Pina under: così è la vita; passato (quasi) remoto; personali .

Già mi ricordo o, per usare l’espressione un po’ abusata di Fellini, amarcord: il quieto ozio delle giornate estive mi spinge a ricordare episodi che credevo sepolti per sempre nella memoria e che, invece, riaffiorano nitidi con i loro colori, i profumi e i sapori.

Forse non si tratta solo del clima estivo e della lentezza di queste giornate, forse si tratta degli anni che avanzano e che spingono a ripiegarsi su se stessi, a riflettere sul passato: così i ricordi riemergono in ordine sparso ma nitidi, sono sguardi, parole, gesti e sentimenti che, almeno per qualche momento, hanno avuto importanza nella mia vita e poi sono sfumati nel tempo fino a diventare qualcosa di indefinito, leggero e indolore.

Quando ero ragazza, anche in estate, la sera calava presto e noi diventavamo i signori della notte anche se il modo di trascorrere il tempo libero era diversissimo rispetto ai giovani di oggi: occupavamo tutte le panchine della piazza sedendoci sulla spalliera, con i piedi appoggiati sul sedile (immagino che questo comportamento ci sembrasse il massimo della trasgressività) e passavamo buona parte della serata a chiacchierare del più e del meno, a fare progetti per le vacanze, a spettegolare sugli assenti (che è sempre uno sport molto gratificante).

Quando era finita la scuola anche noi studenti, finalmente liberi, potevamo far tardi senza rimorsi allora, dopo esserci abbuffati di chiacchiere, salivamo sulle seicento (che erano appannaggio dei più vecchi di noi, già patentati e titolari di uno stipendio fisso) e, se la serata era particolarmente calda, ci fiondavamo in un’anguriera.

Si trattava di chioschi piuttosto precari, piazzati su incroci trafficati, decorati con luci dall’aspetto vagamente natalizio e con cartelli indicatori dalla dubbia ortografia, c’erano lunghi tavoli, coperti di tela cerata sempre un po’ appiccicosa, ma le fette di anguria erano freschissime, abbondanti e a buon mercato, venivano servite accompagnate da un coltello tagliente, appoggiate direttamente sul tavolo dove si affollavano le mosche.

Forse la situazione non era proprio asettica, ma era veramente piacevole trascorrere la serata così…poi, verso mezzanotte, come Cenerentola, si tornava a casa.

un Commento per ora...

Papà Volontario Says:

14 Luglio 2007 at 00:40.

Da queste parti in Romagna qualche anguriera sopravvive ancora, ma oltre alle angurie (cocomeri) serve anche gelati e altre amenità da bar.

Leave a Reply

Parlo di:

Archivi

Blogroll

Do un'occhiata anche a...

Nella rete

Qualche foto

www.flickr.com
Elementi di Sciura Pina Vai all'album di Sciura Pina

Meta