19 Luglio 2007
Problemi di abbronzatura.
Posted by Sciura Pina under: personali .
Anche sulle mie montagne è arrivata finalmente l’estate, dopo alcune giornate di pioggia ed una settimana limpida, ma decisamente freddina le temperature hanno cominciato a puntare verso l’alto e, come per magia, dappertutto sono comparse sdraio e lettini.
Ho sempre invidiato chi riesce a stare sdraiato per ore immobile sotto il sole ad abbronzarsi, poi, magari vestito completamente di bianco, si aggira per il paese esibendo un colorito degno di una vacanza ai tropici.
Anche a me piacerebbe una bella abbronzatura uniforme, mi piacerebbe sdraiarmi sul solarium, dopo una nuotata in piscina, e starmene lì come una lucertola (magari una volta tanto infischiandomene dei saggi consigli dei dermatologi), ma è più forte di me, non riesco a stare ferma per più di cinque minuti, soprattutto al sole.
Così rinuncio all’abbronzatura, almeno all’abbronzatura uniforme, perché comunque anche in alta montagna il sole c’è e, soprattutto dove non c’è vegetazione, è praticamente impossibile sfuggirgli.
Quando cammino in montagna logicamente indosso scarponi, calzettoni e pantaloni lunghi ( per via di una incontrollabile paura delle vipere) inoltre, se parto di buon mattino, di solito sono vestita “a cipolla”: camicia con le maniche lunghe, maglietta e canotta.
A poco a poco, mentre la giornata procede, gli indumenti spariscono all’interno dello zaino il quale, logicamente, è dotato di due larghi spallacci.
Così, alla fine della giornata, mi ritrovo con un’antiestetica abbronzatura zebrata che non mi sognerei di esibire neanche sotto tortura.
Il tocco da maestro però è l’orologio, supertecnologico, con altimetro e barometro, logicamente enorme e quando alla sera lo tolgo e lo sostituisco con uno di dimensioni più umane, sul mio polso fa bella mostra di sé una spettacolare striscia bianca che, solitamente, non sparisce fino a dicembre.
5 Commenti per ora...
Ariss Says:
19 Luglio 2007 at 09:24.
A prescindere dal fatto che ogniuno è libero di colorarsi al sole quanto più gli aggrada, personalmente non mi piace quel colorito marrone/aranciato dalla tonalità opaca e asciutta (naturalmente c’è pelle e pelle, quindi colorito e colorito). Al di là degli effetti nocivi dei raggi solari UVA, UVB, ecc., l’esposizione prolungata al sole sembra provochi una sorta di torpore quasi di stordimento e onestamente non mi va di sentirmi così. La cosa più fastidiosa secondo me, è quando l’abbronzatura inizia a togliersi formando quelle pellecchiette che si attaccano all’intimo, lo si nota anche quando ci si fa la doccia e ci si strofina con la spugna. Poco simpatico.
Tutto questo per me è un impegno che evito sempre di assumermi.
Signor Ponza Says:
19 Luglio 2007 at 11:43.
Io invece sono proprio il contrario. C’è bisogno che qualcuno mi tolga di forza dal sole.
Papà Volontario Says:
19 Luglio 2007 at 14:31.
E “l’abbronzatura del papà al parco giochi”, dove la vogliamo mettere? Quella è praticamente collo+avambracci, con eventualmente orologio e vera.
Andrea Opletal Says:
20 Luglio 2007 at 10:00.
anche io non amo fare la “lucertola” sotto il sole !!!
… meglio la Zebra…!
baci
enrico Says:
20 Luglio 2007 at 10:22.
quella abbronzatura che hai descritto deve essere fantastica. pagherei oro per



