20 Luglio 2007

Problemi di calendario.

Posted by Sciura Pina under: i giorni della scuola .

Si è parlato in questi giorni di una modifica del calendario scolastico che tenderebbe a ridurre la pausa estiva a favore di un allungamento delle vacanze pasquali e di altri periodi a discrezione delle regioni.

Va detto innanzitutto che si tratta di una modifica che riguarda l’anno scolastico 2008/2009, anche perché il calendario per il prossimo è già stato fissato dalle regioni ed adattato dai singoli istituti scolastici i quali possono autonomamente gestire alcuni giorni di sospensione delle lezioni sulla base delle esigenze locali.

La scelta di ridistribuire i giorni di lezione risponderebbe alle esigenze delle famiglie e degli operatori del turismo, ma, a mio parere, non tiene conto di alcuni fattori che rischiano di renderla inefficace.

In molte zone del nostro paese il clima renderebbe decisamente disagevole svolgere gli esami di maturità che scivolerebbero fatalmente verso la fine di luglio (come avveniva parecchi anni fa tra alti lamenti di studenti e commissari d’esame).
Le vacanze pasquali difficilmente coincidono, anche ora che sono limitate ad una settimana, con il periodo di chiusura delle industrie e degli uffici per questo motivo si potrebbe verificare l’incresciosa situazione di bambini e ragazzini a casa per una quindicina di giorni, mentre i genitori si trovano normalmente al lavoro.
Nella mia esperienza degli ultimi anni raramente ho visto ragazzi assentarsi per settimane bianche e vacanze ai tropici, anche perché la situazione economica di molte famiglie non permette tanti voli pindarici.
Quindi, a prescindere da considerazioni di natura didattica che sconsigliano ripetute interruzioni del lavoro scolastico, spero che questa proposta venga vagliata con molta attenzione perché potrebbe rivelarsi inutile, se non addirittura dannosa e comunque non inciderebbe sulla qualità della scuola.

5 Commenti per ora...

enrico Says:

20 Luglio 2007 at 10:23.

concordo anche se non ho una grande esperienza in materia. mio figlio a settembre andrà in prima elementare

Ariss Says:

20 Luglio 2007 at 10:57.

Oggi la scuola ha perso il suo originale significato: da quello di educare (e-ducere = trarre da, tirare fuori le buone inclinazioni dell’animo e dell’intelletto) a quello di contenere (cum - tenere = reprimere, raffrenare).

E’ stato sovvertito l’ordine delle parole per cui ci sono i crediti ed i debiti (quelli li puoi trovare in un bilancio aziendale, nelle scritture contabili!); i rientri (da che cosa? E’ il secondo turno della Fiat?); il bullismo (o mobbing?). Insomma la scuola come un complesso aziendale.
E’ come se fin da piccoli ti abituassero ad entrale nell’ottica dell’azienda dove quelli che possono permettersi le settimane bianche a Pasqua avranno ruoli tali in futuro da poterselo continuare a permettere, mentre quelli che dovranno arrangiarsi ricorrendo a nonni o babysitter perchè i genitori lavorano, dovranno arrangiarsi anche in futuro, magari con un bel ruolo di precario.

studentefreelance Says:

20 Luglio 2007 at 19:37.

@ Ariss

Ti dirò di più, la scuola o meglio il sistema scolastico riproduce fedelmente i ruoli della società in cui è immerso…
tengo a precisare che codeste parole sono dell’illustre sociologo Bourdieu, che analizzando i sistemi della società tratta anche quello scolastico.

Ed aggiunge che per quanto il sistema classificatorio vorrebbe restare neutrale nei confronti dei giudicati, non riesce nel suo intento…

Ahiahiaahiiiiiii…

Cara vecchia scuola….

Ma perchè ti sei ridotta così,
Nessuno ti rispetta,
Nessuno ti valorizza,
Nessuno riesce a capire il tuo potenziale…
Siamo e rimarremo tutti ignoranti intorno alla scuola…

Sei come un’amante ormai vecchio che non attira più nessuno,
Fai tenerezza e rabbia nello stesso tempo…

Quante orai ti abbiamo dedicato tra amori e dolori,
Vicite e sconfitte…

Ti ricordiamo per quello che sei stata
E ti condanno per quello che sei diventata!
Aggiornati!Siamo tutti cresciuti oramai!

gattopazzo Says:

25 Luglio 2007 at 16:56.

Pare che queste modifiche al calendario scolastico vengano proposte (e speriamo che non vengano approvate) per “venire incontro” alle famiglie.
A me, e ai colleghi con i quali si è parlato, pare ci sia una malafede terribile.
A quali famiglie queste modifiche potrebbero portar vantaggi?
Solo a quelle che possono permettersi quindici giorni di ferie a pasqua, a quelle cioé che possono permettersi (entrambi i genitori!) di scegliere quando andare in ferie.
A tutte le altre (la stragrande maggioranza) si verrebbe a creare il problema della sistemazione figli.
Credo che ci siano altre cose più importanti, volendo andare incontro alle famiglie… o no?

gattopazzo Says:

25 Luglio 2007 at 16:58.

ah, dimenticavo.
purtroppo condivido quello che dicono i commenti che mi precedono.

Leave a Reply

Parlo di:

Archivi

Blogroll

Do un'occhiata anche a...

Nella rete

Qualche foto

www.flickr.com
Elementi di Sciura Pina Vai all'album di Sciura Pina

Meta