1 Agosto 2007

Esami a settembre.

Posted by Sciura Pina under: i giorni della scuola .

La mia carriera scolastica è stata scandita dagli esami, ho cominciato subito con l’esame di seconda elementare, poi quello di quinta, quello di terza media, un provvidenziale decreto mi ha evitato l’esame di quinta ginnasio, ma poi c’è stato l’incubo della maturità, tutti gli esami del corso di laurea in lettere e la discussione della tesi: insomma ho passato buona parte della mia carriera scolastica a preparare esami incluso, di tanto in tanto, qualche esame di riparazione.

Già gli esami di riparazione, i famosi esami a settembre, che le giovani generazioni non hanno mai conosciuto: quando sul tabellone comparivano un cinque o un quattro, vergati in bella calligrafia, scritti spietatamente con l’inchiostro rosso i malcapitati (colpiti dall’infamia simile alla lettera scarlatta) avevano la matematica certezza di essersi rovinati le vacanze.

Luglio e agosto scorrevano nel tentativo di recuperare tutto quello che non si era imparato in un intero anno scolastico, si partiva per il mare e i monti sovraccarichi di libri, ci si rivolgeva ad insegnanti volonterosi i quali, in cambio di un compenso più o meno esoso (ma sempre in nero) si incaricavano di dare ripetizioni a stanchi ed accaldati discenti, poi, nelle prime settimane di settembre, ci si ritrovava di fronte ad una commissione esaminatrice, in un clima ancora vagamente vacanziero, e si doveva dimostrare di aver imparato qualcosa col rischio, talora molto concreto, di ripetere l’anno.

Poi gli esami a settembre sono andati in pensione (senza tanti scaloni) sostituiti dal macchinoso sistema dei debiti (e dei crediti) formativi che dovevano garantire un effettivo recupero delle lacune, anche se, di fatto, il sistema non ha mai funzionato veramente e spesso gli studenti si sono trascinati per anni, praticamente fino alla maturità, l’inutile zavorra di argomenti mal studiati e mal conosciuti.

E’ notizia dell’ultima ora l’intenzione di ripristinare il vecchio esame di riparazione almeno in quelle realtà nelle quali la scuola non è stata in grado di organizzare attività di recupero efficaci: benchè io non sia mai stata un’accesa sostenitrice dei debiti formativi, mi sembra che avvalorare il fallimento del sistema ritornando all’antico sia, da parte della scuola, una dichiarazione di rinuncia a svolgere il proprio compito.

Sarebbe un po’ come affermare che se l’istituzione, in un intero anno, non è stata in grado di insegnare, lo facciano pure “altri”: la scuola si limiterà a verificare e certificare la buona o cattiva riuscita del lavoro altrui.

4 Commenti per ora...

Enrico Says:

1 Agosto 2007 at 10:19.

fatti tutti. dalle elementari (2a-5a) alla terza media. Poi al liceo quando andava bene, ero abbonato alla riparazione. Insomma alla fine, dopo sette anni (volevo essere davvero sicuro di avere imparato tutto) sono riuscito a fare l’esame di maturità e superarlo, con qualche brivido (36/60 grazie ad un 9 nel compito di italiano)

Andrea Opletal Says:

1 Agosto 2007 at 12:43.

tu lo fai di mestiere … ma cmq la vita di tutti è un continuo “esame”!! io per ora mi ritengo promosso!

Papà Volontario Says:

2 Agosto 2007 at 00:23.

Penso che potrebbe essere una bella cosa dare gli esami a settembre, ma con gli alunni preparati dalla stessa scuola che li ha rimandati. Alla fine, si avrebbe un migliore e più profondo un giudizio sull’alunno, seguito durante l’estate dagli insegnanti che farebbero anche l’esame finale di riparazione.

studentefreelance Says:

5 Agosto 2007 at 15:02.

eSAMI A SETTEMBRE??
Ma che senso ha?
In teoria potrebbe avere anche qualche senso logico, ma nella pratica?????
BoH!

Si continua a commetter sempre gli stessi errori…
Ma non si preoccupano di dare valore alla scuola anzichè trovare riforma stupide!
Tappare una falla non significa arginare l’uscita d’acqua….

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