30 novembre 2007

Una finestra sul Paradiso.

Posted by Sciura Pina under: chi è di scena; in biblioteca; poesia; televisione .

E’ incredibile come la televisione riesca a donare emozione e bellezza ed è triste che lo faccia così raramente, ma quando succede che nel marasma mediocre dei palinsesti televisivi si incastona una gemma allora è un vero godimento per la mente e per lo spirito.

A meno di un mese dallo spettacolo di Marco Paolini è andata in onda la straordinaria performance di Roberto Benigni che ha interpretato da par suo il canto V dell’inferno, quello di Paolo e Francesca, per intenderci.

Come era successo nel 2002 per “L’ultimo del Paradiso” la lettura dantesca è stata ospitata in primissima serata sulla rete ammiraglia della Rai e ha monopolizzato l’intera programmazione della rete, ritagliandosi uno spazio non interrotto dalla pubblicità, che francamente sarebbe stata insopportabile.

Dopo una divertente e irriverente introduzione sulla situazione italiana, che, come sempre capita quando è in scena Benigni, non ha risparmiato niente e nessuno, l’attore toscano ha improvvisamente cambiato registro e ha iniziato una minuziosa spiegazione del canto dell’inferno che si è tradotta in un inno alla vita e all’amore, appassionato ed emozionante, e all’improvviso il linguaggio di Dante è parso chiaro e comprensibile a tutti.

Al termine della parte quasi didascalica Benigni ha mutato di nuovo registro e ha recitato con lo sguardo fisso nella telecamera, con voce chiara, ma commossa il canto, sfiorando toni di particolare tenerezza nella parte conclusiva, quando Francesca tace e ci si accorge, all’improvviso, che Paolo è sempre stato lì, vicino alla donna amata, abbandonato ad un pianto muto.

Le ultime parole “…e caddi come corpo morto cade” sono scese in un silenzio palpabile ed emozionato, quasi religioso, a suggellare un momento di arte e di poesia di livello altissimo.

Ogni tanto anche la televisione sa aprire una finestra sul paradiso.

strane nubi

5 Commenti per ora...

Gianluca Says:

30 novembre 2007 at 01:18.

Peccato ‘che l’avrei visto volentieri, ma non mi son potuto perdere la fiction su Canale 5 “Il capo dei capi”.

Fabrizio Says:

30 novembre 2007 at 10:54.

Per me è stata una “replica”, poiché l’avevo già visto a Bergamo, proprio dedicato al quinto dell’Inferno. Ma è stato ancora tanto emozionante.
Avevo le lacrime agli occhi: riesce a trasmettere un’amore per la vita, per la cultura e per i sentimenti come pochi.

Grande Roberto.

Gallinavecchia Says:

30 novembre 2007 at 11:53.

Concordo, è stato un momento di grande televisione, magari fosse sempre così. Bravo Roberto, bravissimo.

clio Says:

30 novembre 2007 at 16:31.

un doccia rinfrecante per il cervello, un massaggio per il cuore
Clio

aigle Says:

30 novembre 2007 at 16:45.

Come non plaudire una trasmissione di altissimo livello? (!!!)
Questi eventi televisivi ( li chiamano così…) dovrebbero far riflettere nella scelta della programmazione, proponenedoceli non come tali ma che facciano parte della quotidianità.

Una straordinaria performance del geniale Roberto, un magnifico monologo dove passa dalla satira pungente e, a volte, un pò scurrile (tipica dei toscanacci…) ad una recitazione intensa ed appassionata della Divina Commedia, comunicando i versi di Dante con un linguaggio chiaro, potente e carico di grande umanità.

Ha toccato la mente ed il cuore emozionandoli!

Grande!!! Standing Ovation

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