16 Dicembre 2007
Gelo.
Posted by Sciura Pina under: così è la vita; personali .
Niente da dire: il freddo è arrivato, con un po’ di giorni di anticipo sull’inizio astronomico dell’inverno, alla mattina le automobili parcheggiate per strada esibiscono uno spesso strato di brina lucente, il cielo è quasi completamente sereno, ma il sole ha un aspetto malaticcio, sembra gelato anche lui.
Ieri mattina c’è stato persino un tentativo rabbioso di nevicata, ma i fiocchi leggerissimi, trascinati dal vento, non riuscivano quasi a toccare terra.
Non ho fisicamente il coraggio di andare fino allo stagno, appena fuori dal paese, ma immagino che si sia già formata una sottile crosta di ghiaccio, sulla quale le paperelle sospettose zampettano in modo buffo, tentando di mantenere l’equilibrio e di decollare senza danni.
Non sono ben sicura di essere già preparata a queste temperature, di solito il freddo mi prende abbastanza alla sprovvista, quando non ho ancora riesumato dai cassetti berretto e guanti, allora cammino per strada con i muscoli irrigiditi, nel tentativo di non disperdere il calore del corpo.
Dopo l’inverno, non inverno, dello scorso anno quest’anno mi sembra che il clima stia facendo sul serio e a me viene un improvviso desiderio di letargo.
5 Commenti per ora...
filo Says:
16 Dicembre 2007 at 11:46.
Anche qui, all’estremo lembo della Liguria di ponente, è arrivato da ieri un freddo polare che morde la pelle . Siamo nel periodo più buio dell’anno, si avvicina il solstizio d’inverno, il 21 dicembre, che è anche il giorno del mio compleanno e mi sento in sintonia con la stagione , ho bisogno di fermarmi un po’, raccogliermi,dormire, aspettare. Persino il mare, che si muove sempre e non tace mai, ora mi infastidisce.
Sciura Pina, se me lo permetti vorrei trascrivere la poesia di Bertolucci “Inverno” che secondo me interpreta con delicatezza lo spirito invernale, oppure se vuoi puoi farlo tu. Aspetto un ok. Grazie.
filo Says:
16 Dicembre 2007 at 17:35.
INVERNO (Attilio Bertolucci - Parma 1911-Roma 2000)
Inverno, gracili sogni
sfioriscono sugli origlieri,*
giardini lontani fra nebbie
nella pianura che sfuma
in mezzo alle luci dell’alba.
Voci come in un ricordo
d’infanzia,prigioniere del gelo,
s’allontanano verso la campagna:
ninfe dagli occhi dolci e chiari
fra gli alberi spogli, sotto il cielo grigio,
cacciatori che attraversano un ruscello,
mentre uno stormo d’uccelli s’alza in volo.
Là in fondo quella casa
che ospitale appare,
coperta di bianco,
in un silenzio da fiaba.
E attraverso i vetri
si vede la fiamma rossa
nel caminetto vacillare.
I treni arrivano,
è domenica, è Natale?
Più non scende lieve
sulla terra la neve.
*origlieri: cuscini, guanciali
Qui in riviera l’inverno non è così, ma io, nonostante sia nata e vissuta al mare, ho in mente queste immagini !
Alex Says:
18 Dicembre 2007 at 04:38.
Que bonita foto !!!
Gracias por visitar mi blog y dejar tu saludo!!!
Un abrazo desde Argentina ![]()




