1 Febbraio 2008
Ad occhi chiusi.
Posted by Sciura Pina under: le mie montagne; personali .
Quando sono in montagna, dopo una lunga camminata sotto il sole, amo sdraiarmi per terra ed assopirmi così, per ricaricare un po’ le batterie prima di affrontare la strada del ritorno.
Non si tratta veramente di sonno, ma di un leggero dormiveglia, i sensi sono intorpiditi ma un barlume di coscienza resta nel fondo dei pensieri e fa percepire minuscoli particolari insignificanti: una formica che corre lungo un braccio, il profumo delle foglie secche, l’umidità dell’erba verde contro la guancia, l’aroma della terra, la luce che traspare dalle palpebre socchiuse.
Quando ero una ragazzina mia madre mi obbligava a sdraiarmi su una coperta, per non macchiare gli indumenti, io ubbidivo a malincuore perchè mi sembrava di venire privata delle innumerevoli sensazioni che il contatto con il suolo può regalare.
Qualche volte apro gli occhi e lascio vagare lo sguardo verso il cielo perdendomi nel gioco antico di individuare figure fantastiche nelle forme delle nuvole.
C’è tanta pace nel silenzio della montagna, c’è un senso quasi fisico di appartenenza alla terra, c’è un’energia positiva che dà forza e io mi sento bene, come se affondassi nella terra delle invisibili radici.
Non vedo l’ora che torni la primavera, non vedo l’ora di tornare in montagna.
7 Commenti per ora...
Fe Says:
1 Febbraio 2008 at 09:32.
Che nostalgia Sciura Pina… Meno male che ci sei tu con il tuo blog, così sogno un po’ …. Mi si prospetta un periodo difficile e non so cosa darei per distendermi anche io su un prato, ad ascoltare il silenzio della natura.
Grazie per quello che scrivi!
mammamsterdam Says:
1 Febbraio 2008 at 11:30.
Sciura Pina, non c’entra, ma ho lasciato il mio malatino 6enne a giocare con le ossa sul mio portatile a letto (un giochino d anatomia su Internet), torno e trovo lo schermo aperto sulla sua pagina. Cos’è, si occupa di bambini in fase di apprendimento anche a distanza?
Ba
Alberto Says:
1 Febbraio 2008 at 14:42.
“mi sembrava di venire privata delle innumerevoli sensazioni che il contatto con il suolo può regalare”.
Solo col contatto diretto si può sentire battere il cuore della Terra, nostra madre.
Nando Scafroglia Says:
24 Febbraio 2008 at 03:01.
Ciao sono Nando ed è la prima volta che approdo qua ![]()
Mariko ti invia un premio, una bella foca, per il concorso organizzato anche sul mio blog, il foca L pride 2008!
http://myjapanesegarden.spaces.live.com/Blog/cns!6959D31D2D4BF8B2!2272.entry
a presto e buona foca ![]()




