4 Febbraio 2008

Arcane presenze.

Posted by Sciura Pina under: così è la vita; ecco perché mi lamento; personali .

Benchè io mi consideri, generalmente, un tipo piuttosto razionale che difficilmente attribuisce spiegazioni soprannaturali a fenomeni che possono essere spiegati in modo più normale, tuttavia ogni tanto, mio malgrado, mi devo arrendere all’evidenza dei fatti e cominciare a considerare l’ipotesi di vivere in una casa infestata.

Passi per la sparizione sistematica dei calzini in lavatrice, che si smaterializzano, come dissolti nel nulla, ma inspiegabilmente mai, assolutamente mai, in coppia, perciò mi ritrovo a esibire una collezione unica, a livello mondiale, di calzini spaiati.

Passi per i cucchiaini da caffè che scompaiono misteriosamente e talvolta mi chiedo se non si insinuino nello scarico del lavello e non finiscano ad intasare le fognature urbane, in compagnia degli alligatori, importati clandestinamente dalla Florida e troppo cresciuti per continuare a giocare con i bambini di casa.

Passi per le penne nere (non sto parlando del corpo degli alpini) che acquisto all’inizio dell’anno scolastico in quantità industriali e verso la fine del primo quadrimestre si danno regolarmente alla latitanza.

Ma il cavo di collegamento della digitale (per essere precisi delle digitali, tre, della stessa casa produttrice, logicamente con tre attacchi diversi e quindi non intercambiabili) secondo me è soggetto a fenomeni di smaterializzazione e telecinesi assolutamente ai limiti del paranormale.

Non riesco a spiegarmi come mai il malefico cavetto, che quando non serve riposa ben arrotolato sul fondo della borsa, al momento della bisogna sparisca misteriosamente nel nulla: allungo la mano, apro la borsa e il perfido cavetto non c’è, sparito, volatilizzato, rapito dagli alieni, risucchiato in una dimensione parallela.

Oppure devo immaginare che, tra le mura domestiche, io sia costretta a convivere, mio malgrado, con uno spirito folletto, che si diverta a spostare, occultare, inghiottire gli oggetti di cui ho bisogno, proprio nel momento in cui ne ho più bisogno.

Mi sfiora il sospetto di essere una inguaribile disordinata….

7 Commenti per ora...

mammamsterdam Says:

4 Febbraio 2008 at 01:13.

Disordinata è una malattia come una volta isterica. In realtà non esistono, ma c’è bisogno di un nome per spiegare fenomeni incomprensibili.

Il che non vuol dire che sia la parola giusta o la malattia sbagliata.

Alberto Says:

4 Febbraio 2008 at 01:38.

Quando si è disordinati da soli uno se la può prendere solo con se stesso. Quando si è disordinati in due e si devono condividere gli stessi oggetti, oppure sempre in due, uno disordinato uno no, sono litigate continue perché la colpa è sempre dell’altro se non si trova qualcosa.

Artemisia65 Says:

4 Febbraio 2008 at 03:24.

i folletti che si divertono in casa mia sò tre
cercano caramelle nella mia borsa e il resto scompare misteriosamente…

donMo Says:

4 Febbraio 2008 at 09:32.

Bene bene, vedo che non sono l’unico afflitto dai calzini spaiati. Personalmente avevo intenzione di aprirne un museo, vuoi partecipare?

roselia Says:

4 Febbraio 2008 at 12:51.

e tu fai finta di cercare altro…..così salta fuori il cavetto! ;-)

kit Says:

4 Febbraio 2008 at 16:24.

io ho sempre mia madre che pensa a riportarmi sulla terra e a distogliere il pensiero da queste metafisiche ipotesi….detto in parole povere….sono un casinista…

orsella Says:

4 Febbraio 2008 at 22:21.

io in casa mia il fantasma ce l’ho! ne sono sicurissima!

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