9 Febbraio 2008
Nessuna nuova, buona nuova (o no!)
Posted by Sciura Pina under: così è la vita; ecco perché mi lamento; personali .
Guardo sconsolata la cassetta della posta inesorabilmente vuota, da più di una settimana, non arrivano gli audiolibri di mia madre che ormai ha esaurito tutte le scorte di musica e podcast e comincia a dare segni inequivocabili di insofferenza, non arrivano le cartoline antiche acquistate su ebay, non arrivano i periodici a cui sono abbonata, non arrivano le bollette (e meno male che tutte le utenze sono domiciliate in banca, altrimenti sarebbero dolori), non arrivano gli estratti conto della carta di credito e del conto corrente, non arriva assolutamente nulla.
Guardo sconsolata la cassetta della posta inesorabilmente vuota e mi chiedo, con una punta di inquietudine, quante lettere indirizzate a me, e delle quali non sospetto nemmeno l’esistenza, vagano sperdute per la pianura Padana, tra il centro di smistamento di Peschiera Borromeo e casa mia, quante stanno lì, accumulate in qualche ufficio, dimenticate su qualche polveroso scaffale.
Già da qualche mese, nel mio paese, la consegna della posta è un calvario, arriva a singhiozzo, recapitata da qualche volonteroso portalettere avventizio (e precario) che impiega i tre mesi di contratto per imparare l’ubicazione delle vie e poi se ne va a lavorare in un altro comune.
Dall’inizio dell’anno, per di più, l’ufficio postale locale è chiuso per restauri e quindi, per ritirare pacchi e raccomandate e per pagare bollette e quant’altro, bisogna organizzare fortunose spedizioni nei paesi limitrofi (il comune si è persino attrezzato per trasportare gli anziani non automuniti fino all’ufficio postale più vicino).
E così la posta non arriva, ma come dice il proverbio: nessuna nuova, buona nuova.
Speriamo che sia veramente così.
3 Commenti per ora...
ami Says:
9 Febbraio 2008 at 10:28.
Consolati Sciura Pina, io lavoro in un call center per una casa editrice e ricevo chiamate da tutta Italia di persone disperate per i settimanali che arrivano dopo 15 giorni o magari 4 in una volta. La Lombardia però è in cima alla classifica alcuni clienti di Milano si sono sentiti dire da impiegati delle poste centrali che preferiscono mandare ciò che pensano sia più urgente. Peccato che la bolletta del gas della casa al mare sia arrivata dopo una settimana dal telegramma che mi annunciava che me lo chiudevano. Spero che si decidano a fare qualcosa perchè spesso i clienti sfogano la loro rabbia sul primo con cui riescono a parlare cioè noi operatori.
orsella Says:
9 Febbraio 2008 at 13:18.
mi capita di dirlo sempre più spesso: ormai siamo diventati il più avanzato dei paesi del terzo mondo. (forse).



