28 febbraio 2008
Amleto.
Posted by Sciura Pina under: chi è di scena .
Quando il sipario si apre la scena è scura, disadorna, sul palcoscenico c’è una tavola inclinata verso il pubblico e un sedile che ricorda vagamente un trono, un fascio di luce illumina Lella Costa ripiegata su se stessa.
Poi lo spettacolo inizia, l’attrice racconta il mito eterno del principe di Danimarca sfatando pregiudizi, alternando brani di recitazione del testo di Shakespeare intensissimi ad un racconto attualizzato dal tono ironico e divertito.
Sulle tavole di legno che rievocano il Globe prendono forma i personaggi riconoscibili da gesti semplici, stereotipati: la regina che recita con una postura alla Francesca Bertini, Polonio che ricorda vagamente un Bruno Vespa ante-litteram, sempre acquattato dietro un arazzo, con il suo plastico del castello di Elsinore, a spiare i fatti altrui, Laerte giovane palestrato in partenza per la Francia (dove probabilmente parteciperà ad un reality), Ofelia dolcissima e remissiva.
Tra un sorriso e un silenzio carico di emozioni la storia si snoda per due “brevissime” ore, il punto più alto della rappesentazione è logicamente il monologo (il celeberrimo e citatissimo “essere o non essere”) nel quale l’attrice ripercorre le domande esistenziali che ciascuno di noi, almeno una volta nella vita, si è posto.
Poi “il resto è silenzio” e sulla scena cade improvviso il buio.
3 Commenti per ora...
Sciura Pina Says:
29 febbraio 2008 at 01:01.
[...] ho partecipato ad una riunione, martedì teatro (Amleto di Lella Costa), mercoledì ho corretto verifiche (ma forse non c’era il Festival, o [...]
Artemisia65 Says:
29 febbraio 2008 at 01:16.
P.S. l’8 marzo festeggio a modo mio
niente mimose, niente consumismo
vado a teatro con mio marito
vado a vedere l’Otello, del buon caro vecchio e così amato (almeno da me) Shakespeare
con Sebastiano Lo Monaco che è un grandissimo
l’ho visto l’anno scorso nell’Enrico Quarto di Pirandello e son rimasta abbagliata da tanta bravura
vieni con me?



