30 Marzo 2008
Ci sono cose…
Posted by Sciura Pina under: così è la vita; ecco perché mi lamento .
Ci sono cose che mi fanno imbestialire, che mi lasciano addosso un nervosismo incredibile, una stanchezza indicibile e mi lasciano la bocca amara.
Una di queste è sicuramente, alla fine di una giornata stressante, passata fra accettazioni, ricoveri, prelievi e attese, nell’atmosfera un po’ ovattata e un po’ asettica di un ospedale, avviarsi verso casa con un vago senso di inquietudine, perché non è mai piacevole separarsi e scoprire, allungando la mano per prendere le monete per pagare il parcheggio, che la borsa è aperta e il portafogli non c’è più.
Non sono arrabbiata per i soldi spariti (ne porto sempre pochi con me), non sono preoccupata per la carta di credito, che ho bloccato a tempo di record, nè per i documenti che tengo rigorosamente separati dal denaro e neppure per l’estenuante iter burocratico della denuncia ai carabinieri, quello che mi fa arrabbiare è l’idea che mi abbiano fatta fessa proprio in un momento in cui mi sento in difficoltà, in cui le preoccupazioni mi rendono insicura, è come se qualcuno avesse “sentito” la mia vulnerabilità e ne avesse approfittato nel modo più vile.
Che tristezza.
12 Commenti per ora...
Artemisia65 Says:
30 Marzo 2008 at 10:11.
tenuto conto che rubano in ospedale dove non si va certo x piacere
la viltà regna sovrana
Raffa Says:
30 Marzo 2008 at 10:36.
Le lunghe attese negli ospedali sono purtroppo cose che conosco, così come tutto il campionario della viltà e della pochezza umana: dal furto di fazzoletti di carta (sic!), a quello degli spicci per telefonare, dall’acqua alla clonazione del cellulare. Lascia un senso di nausea e sconforto.
Ti abbraccio
Raffa
Lino Says:
30 Marzo 2008 at 14:51.
Conosco stato d’animo e situazione. Mal comune senza gaudio. Hai tutta la mia solidarietà ![]()
Lino
filo Says:
30 Marzo 2008 at 15:18.
Coraggio ,Sciura Pina, non lasciarti abbattere, estrai questa ennesima spina dal tuo cuore e gettala nello stagno! (Quello di cui una volta hai pubblicato la foto quando era ghiacciato)
elrond Says:
30 Marzo 2008 at 20:28.
In queste occasioni:
1) sedersi in un luogo comodo ed appartato
2) raccogliere tutta la propria energia mentale
3) canalizzare tutta la rabbia in un flusso energetico, compatto e pulsante
4) lanciare quindi una maledizione, malvagia e fantasiosa, all’indirizzo di quel qualcuno, talmente povero di forza e spirito da godere del furto…
…e se non ti fa star meglio: puoi sempre augurarti che la maledizione colga nel segno!
Un abbraccio fraterno
Oscar Ferrrai Says:
30 Marzo 2008 at 23:33.
Ok, Sciura Pina. Visto che ne fai un dramma vedo di restituirtelo
Sciura Pina Says:
20 Aprile 2008 at 00:03.
[…] in cambio di un po’ di sicurezza, già forse, peccato che, quando sono stata recentemente borseggiata, benché mi trovassi un un’area videosorvegliata nessuno si sia accorto di […]



