9 Maggio 2008
Stradario della memoria.
Posted by Sciura Pina under: diritti e doveri; passato (quasi) remoto .
La mia generazione sente ancora un brivido all’udire il nome di due vie: via Fani e via Caetani.
In mezzo c’era via Gradoli, ma quello lo avremmo scoperto solo più tardi.
E poi c’è piazza Fontana, piazza della Loggia, la galleria ferroviaria di San Benedetto in val di Sambro, via Carini, Capaci, via d’Amelio, la stazione di Bologna e tante altre, troppe.
E’ la toponomastica della memoria e del dolore.
2 Commenti per ora...
maria angela Says:
10 Maggio 2008 at 17:57.
Peppino Impastato.
C’ero al suo funerale e ho visto la madre affacciarsi sulla porta di casa.
baci
m.ang
riccardo u. Says:
12 Maggio 2008 at 10:04.
E non dimentichiamo Portella della Ginestra (immediato dopoguerra, d’accordo).
E’ poi frustrante ed umiliante vedere che le vittime di queste stragi non hanno mai ottenuto vera giustizia.
Anzi, i familiari delle vittime di Piazza Fontana hanno dovuto pagare le spese processuali.



