16 agosto 2008

Nostalgia dell’altezza.

Posted by Sciura Pina under: le mie montagne; personali .

Siamo tornati a casa dopo i cinque giorni trascorsi in alpeggio, ospiti della famiglia Buzzoni che gestisce l’accogliente rifugio Tavecchia in Valbiandino (ma di questi fantastici giorni scriverò in altri momenti), siamo tornati in valle, tra i boschi e gli impegni della vita di tutti i giorni, ma dentro di noi le sensazioni e i ricordi sono vivissimi e tra i sentimenti fa la parte del leone un’acuta nostalgia.

Durante la nostra breve vacanza abbiamo camminato molto, anche se il tempo non è stato sempre clemente, salendo verso rifugi in alta quota e ogni volta si è ripetuta la magia della montagna.

Si sale facendo fatica, sudando a profusione, con lo sguardo puntato in alto, verso la meta, che sembra non avvicinarsi mai, poi, ogni tanto, ci si ferma a riprendere fiato e si butta un’occhiata all’indietro: allora si vede la valle laggiù, lontana, ancora avvolta tra le brume sottili del mattino, mentre sopra di noi il cielo è limpido come cristallo.

Mi piace salire, mentre il mondo laggiù diventa minuscolo, mi piace la sensazione che si prova quando il panorama si allarga, si spalancano le catene di monti intorno, l’aria diventa frizzante e il silenzio palpabile.

Quando si arriva alla meta, da dove lo sguardo può spaziare come quello di un rapace, ci si sofferma seduti, senza fiato per l’emozione e poi, fatalmente , si comincia a ridiscendere verso la valle, verso la normalità e dentro resta un sentimento strano, che pesa sul cuore: la nostalgia dell’altezza.

pizzo dei tre signori

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