26 Settembre 2008
Un discorso difficile.
Posted by Sciura Pina under: così è la vita; diritti e doveri; i giorni della scuola .
I tagli sulla scuola, le razionalizzazioni, gli interventi fatti più con la scure che con il bisturi vanno a incidere, fatalmente, sulle situazioni di maggior disagio che, richiedono, al contrario, grandi investimenti di tempo, di passione e di risorse.
E’ dificile parlare della situazione di tanti ragazzi svantaggiati per i quali non è previsto un insegnante di sostegno e che possono essere seguiti in modo efficace solo se inseriti in classi poco numerose nelle quali l’orario di servizio degli insegnanti possa permettere attività in compresenza e interventi veramente individualizzati.
I ragazzini “bravi” che hanno la fortuna di avere una famiglia di buon livello culturale, attenta all’educazione dei figli e alla loro crescita potrebbero stare anche in una classe di trenta allievi, i ragazzini con una situazione di disabilità conclamata hanno le giuste protezioni dalla legge, ma gli altri, quelli che provengono da famiglie culturalmente e socialmente deprivate, quelli che, al di fuori dei testi scolastici, non hanno mai letto un libro, quelli che provengono da un’altra nazione e a casa parlano solo la lingua del paese d’origine per i quali la scuola è l’unico mezzo per mettersi in comunicazione con il mondo, quelli che devono ritrovare la motivazione allo studio: i ragazzini “difficili”, insomma, sono le vere vittime dei tagli, perchè è difficile studiare ed attuare percorsi didattici individualizzati se devi seguire individualmente trenta individui.
E’ un discorso difficile, lo so, è un discorso scomodo, ma la scuola non può permettersi il lusso di promuovere solo le eccellenze.




