30 novembre 2008

Prima di partire.

Posted by Sciura Pina under: appunti di viaggio; personali .

Abbiamo sempre viaggiato molto, mio marito ed io, soprattutto quando eravamo giovani, ma anche oggi che il tempo per andarcene a spasso è così limitato, appena è possibile andiamo da qualche parte.

Prima di ogni partenza, però, c’è sempre stata una fase “preparatoria” non meno affascinante fatta di programmi, di consultazioni accurate di guide turistiche e mappe,  magari anche di letture di qualche romanzo ambientato nel luogo che avremmo visitato, perchè per noi il viaggio è sempre iniziato “prima, prima di fare le valigie o di imbarcarci su qualunque mezzo di trasporto, prima di arrivare in un albergo o in un campeggio in qualche città sconosciuta, per noi viaggiare è sempre stato anche conoscere, nel modo più approfondito possibile, la realtà che ci circondava, calarci in un mondo nuovo tra genti di culture diverse, tra monumenti carichi di storia che non ci pareva bello ignorare, tra usi, costumi, cibi, abitudini diverse dalle nostre con le quali avevamo scelto di convivere, anche se per breve tempo.

Il tempo per viaggiare era sempre poco e ci pareva uno spreco non arrivare in un luogo già un po’ “viaggiati”, così la vacanza, anche se brevissima, sembrava più lunga, così ritrovavamo scorci e angoli che avevamo visto solo in fotografia o tra le righe di un racconto, gettandoci in una appassionante caccia al tesoro.

Se viaggiare è un modo per conoscere non ha importanza quanto sia lontana o esotica la meta, anche la città a pochi chilometri da casa nostra può spalancarci i suoi segreti se la accostiamo col desiderio di sapere e di capire.

milano piazza mercanti

4 Commenti per ora...

kinnie Says:

30 novembre 2008 at 18:11.

Il poeta Giuseppe Conte ha scritto questa poesia che ho scelto per commentare il tuo post:

Come chi volesse in una mano
chiusa a coppa,prendere una spiaggia
di sabbia e un oceano, grano
a grano, goccia a goccia,

come chi volesse sulla fronte
reggere il sole dell’alba
chiuderlo sull’orizzonte
dentro a una foschia scialba,

è chi tenta di sentire
in sè l’essenza della vita,
meglio viaggiare, fuggire
come fa lei, l’infinita-

mente mutevole.

filo Says:

30 novembre 2008 at 19:59.

Com’è vero sempre tutto quello che dici, Sciura Pina!
Grazie a Kinnie per la bella poesia, anche nel viaggio si scopre qualcosa di sè!

Anonimo Says:

1 dicembre 2008 at 17:09.

Se la mia memoria non mi tradisce: trattasi di Bergamo alta.

Sciura Pina Says:

1 dicembre 2008 at 17:13.

@anonimo: no, è l’angolo più silenzioso e tranquillo di Milano, Piazza Mercanti

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