10 dicembre 2008
Ancora sicurezza.
Posted by Sciura Pina under: diritti e doveri; ecco perché mi lamento .
Quasi sei mesi fa scrivevo un post nel quale lamentavo le gravi carenze della sicurezza sul lavoro, proprio quando uscivamo da un periodo (la campagna elettorale) nel quale avevamo fatto un’overdose di sicurezza, di allarmi sicurezza, di rischio sicurezza: i dati del Viminale ci dicevano che i crimini erano in calo, ma i telegiornali continuavano a martellarci con notizie di delitti più o meno efferati.
Poi ci sono stati i pacchetti sicurezza, i militari per le strade, il ritorno alla normalità (almeno nei telegiornali), ma di sicurezza sul lavoro non se ne parla proprio, anzi, se ne parla, ma tutto finisce lì, forse perchè non si possono mandare i militari nei cantieri e nelle fabbriche.
Ho la strana inpressione che davanti alle “morti bianche” (ma perchè, poi, continuiamo a definirle bianche, quasi fossero più “pulite” delle morti per incidente stradale o rapina) ci sia una specie di rassegnazione, come un senso di fatalità: così, a un anno dalla strage della Tyssen, anche ieri ci sono stati cinque morti sul luogo di lavoro.
Mi capita, quando passo da un cantiere, di alzare gli occhi sui ponteggi: ci sono uomini al lavoro, molti senza casco, molti senza sistemi di sicurezza che evitino le cadute accidentali, se non succede nulla nessuno ha niente da eccepire, se capita l’incidente allora scattano le inchieste e le sanzioni (quando scattano).
Ma nessuna sanzione, nessun risarcimento può restituire una vita perduta, la severità, quando c’è, “dopo” è inutile, la severità è indispensabile “prima” quando gli incidenti si possono prevenire, quando i morti si posono evitare.
E’ ora che il Governo, le imprese, i sindacati e i lavoratori facciano la loro parte per spezzare questa tragica catena: non mi stancherò mai di ripetere, anche a costo di sembrare noiosa, che un paese civile non può permettere che di lavoro si continui a morire.




