11 dicembre 2008
Censura di oggi, censura di ieri.
Posted by Sciura Pina under: così è la vita; mondo di celluloide; passato (quasi) remoto .
Ha fatto scalpore il “pasticciaccio brutto” dei tagli del film di Ang Lee “I segreti di Brokeback Mountain“, mandato in onda con l’esclusione di alcune scene, quelle in cui il rapporto affettivo tra i due cowboy è più esplicito: si sono levate proteste, ci sono state scuse imbarazzate, la storia probabilmente si concluderà con una nuova proiezione, questa volta integrale, della pellicola.
Non voglio entrare nella questione, ma non mi piace la censura: ai tagli preferisco piuttosto il rifiuto della messa in onda, i tagli mi ricordano tanto i “braghettoni” messi sul “Giudizio universale”: un’opera d’arte deve essere fruibile così com’è.
I tagli mi ricordano tanto il cinema dell’Oratorio negli anni ‘60, c’era un responsabile che proiettava le pellicole, su un telone grigiastro in un grande stanzone, era un signore serissimo, di una certa età, che i ragazzi chiamavano “zio”, aveva a cuore la morale dei giovani a lui affidati per cui purgava tutte le opere cinematografiche di tutte le effusioni più esplicite (lascio immaginare quanto fossero esplicite le effusioni nei film proiettati in una sala parrocchiale negli anni ‘60).
Le commedie all’italiana risultavano così brevisime e con non pochi salti logici nello scorrere della trama, ma la morale era salva.
Finchè accadde che i teneri virgulti trovassero, in qualche luogo recondito, il materiale tagliato e montassero una pellicola con tutte le effusioni esplicite in precedenza oscurate, pellicola che fu lungamente, quanto clandestinamente, proiettata.
Grande fu lo scandalo e si decise che, di preferenza, si sarebbero proiettate solo pellicole di guerra e western: evidentemente i morti ammazzati fanno meno scandalo di baci, abbracci e via dicendo.



