30 dicembre 2008
Fiaba di Natale.
Posted by Sciura Pina under: così è la vita; personali .
C’era una volta un paese lontano dove regnava un tiranno feroce, capace di macchiarsi dei più tremendi delitti per salvaguardare il suo potere.
Poco lontano dal palazzo reale viveva, in una dignitosa povertà, una famigliola tranquilla: una coppia di giovani sposi allietata dalla nascita di un bambino.
La loro serenità, però, era turbata da oscuri timori, il padre faceva sogni terribili, che non raccontava alla moglie per non turbarla, ma anche lei, pur senza rivelare mai ad alta voce le sue paure, temeva per la loro incolumità, ma soprattutto per quella del neonato, così fragile e prezioso.
Così, un giorno, decisero di andarsene via dal loro paese diventato ormai ostile e si misero in viaggio, con i loro poveri mezzi, di nascosto, viaggiarono a lungo finché raggiunsero il paese vicino, un paese che nutriva per la loro patria un antico rancore, varcarono la frontiera clandestinamente e cercarono un luogo dove rifarsi una vita.
In fondo lui aveva un mestiere e tanta voglia di lavorare, nel nuovo paese poteva trovare qualcosa da fare per mantenere la famiglia, anche se intorno a loro c’era diffidenza, perchè parlavano una lingua diversa, mangiavano un cibo diverso, pregavano un Dio diverso, qualche volta c’era intolleranza, allora nasceva un’acuta nostalgia della loro terra, così vicina, ma inaccessibile.
Non si curavano dell’ostilità dei loro ospiti, sapevano di essere “diversi” di essere stranieri, ma sapevano anche che vivere lì rappresentava la salvezza e quindi non reagivano alle umiliazioni e persino alle offese di chi non si fidava di loro e non voleva vederseli intorno o abitare vicino a loro.
Poi, un bel giorno, il tiranno morì e la famigliola ritrovò la via del ritorno, ma sempre conservò nel cuore un sentimento di riconoscenza per il paese che, con qualche riluttanza, li aveva accolti e aveva permesso loro di sopravvivere.
Ricordiamolo sempre, quando qualcuno bussa alla nostra porta e cerca asilo perchè fugge dalla guerra e dalla fame: anche Gesù bambino è stato un profugo e ha trovato rifugio in Egitto.
un Commento per ora...
skip Says:
30 dicembre 2008 at 16:50.
Che il nuovo anno porti davvero pace, serenitá e speranza soprattutto a coloro che le vivono come un miraggio.



