12 febbraio 2009

Mille, non più mille.

Posted by Sciura Pina under: così è la vita .

E’ stata  votata in Senato la fiducia sul decreto “Milleproroghe” (un simpatico nome di fantasia per definire un vero e proprio Vaso di Pandora).

Tra i primi possibili effetti si profila la rottura di scatole serale (ma anche diurna) ad opera di venditori di vini, materassi, corsi di cucina, viaggi a Timbuctù, mobili e immobili, visto e considerato che le aziende potranno usare le vecchie banche dati per il telemarketing, con buona pace della privacy (la privacy non è uguale per tutti) e della gastrite che rischia di trasformarsi in ulcera tutte le volte che mi devo alzare da tavola per rispondere al telefono.

In compenso i costruttori non saranno più obbligati a realizzare nuovi edifici alimentati (almeno in parte) con energia proveniente da fonti rinnovabili, in fondo tutti quei pannelli sono proprio bruttini e ingombranti, meglio un impianto a gas (tanto non rischiamo mai di restare all’asciutto) … e pazienza per l’ambiente.

Ma stiamo tranquilli, non verranno eliminati i contributi ai giornali di partito (…e certo che stavamo in pensiero), mentre per la “class action” ci toccherà aspettare ancora un po’: insomma non si può fare tutto in una volta.

Così come slitta di due anni l’emanazione del testo unico sulla sicurezza sul lavoro, ma anche di questo provvedimento, diciamo la verità, non si sentiva la necessità.

un Commento per ora...

Sciura Pina Says:

12 febbraio 2009 at 21:44.

[...] a proposito del decreto Milleproroghe, questo blog aderisce alla catena contro il provvedimento che elimina l’obbligo, per i [...]

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