3 aprile 2009
Il giardino dei limoni.
Posted by Sciura Pina under: mondo di celluloide .
Nella prima scena del film le mani di Salma affettano, abili e precise, i limoni, i “suoi ” limoni, l’unica fonte di reddito di questa vedova palestinese dal volto bellissimo e intensa che sembra scolpito nella pietra.
Un vicino di casa scomodo e ingombrante, il ministro della difesa israeliano, vuole strappare a Salma il suo splendido frutteto e la donna decide di lottare, con tutte le forze, contro ogni speranza per difendere i suoi alberi che non solo rappresentano la sua vita, ma anche la sua memoria.
Gli occhi di Salma, attraverso il reticolato, incrociano quelli di Mira, la moglie del ministro, e trovano solidarietà e partecipazione al suo dramma.
Il film si snoda lungo un confine duro, segnato da un muro grigio, altissimo che divide due mondi e si conclude con il muro che da una parte chiude la villa del ministro, restato ormai solo nella grande casa, e il giardino dei limoni, ormai ridotti a patetici moncherini, simili alle croci di un cimitero di guerra, dove Salma si aggira desolata.
“Il giardino dei limoni” di Eran Riklis è veramente un gran bel film nel quale giganteggia la figura, pacata e dignitosa, della protagonista (Hiam Abbass).



