14 maggio 2009

Il voto non conta.

Posted by Sciura Pina under: così è la vita; i giorni della scuola; personali .

Me lo ripeteva mia madre quando vedeva che, dopo aver studiato in modo “matto e disperatissimo”, restavo un po’ delusa per una valutazione inferiore alle mie aspettative e aggiungeva “conta quello che hai imparato e l’impegno che ci hai messo per studiare”.

Certo il voto non conta, ma conta: conta per avere accesso alle borse di studio, conta per l’esenzione dal pagamento delle tasse scolastiche, conta perché  nel curriculum metti il voto finale e non la tua storia di studente.

Per questo motivo mi preoccupa la confusione che ruota intorno alla valutazione finale dell’esame di terza media, mi preoccupa che, praticamente, nessuno degli studenti del mio istituto, per quanto studioso e diligente, riuscirà a raggiungere il punteggio massimo, mi preoccupa che gli insegnanti, impegnati nella commissione d’esame, dovranno addentrarsi in complicati calcoli per elaborare una valutazione.

Anche l’esame, come tutto il percorso scolastico, è un momento educativo in cui il ragazzo è chiamato a dimostrare non solo quello che ha studiato e imparato, ma anche come è in grado di affrontare, con serenità, una prova in cui entra largamente in gioco l’emotività.

La consapevolezza di non poter raggiungere il massimo dei voti potrebbe forse limitare il desiderio di impegnarsi e di dare il meglio di sè: tanto il gioco non vale la candela.

Mi consola il fatto di insegnare in una seconda e di poter osservare gli esami da lontano, senza coinvolgimenti particolari, tanto lo so che il prossimo anno, probabilmente, sarà rimesso tutto in discussione…

…un’altra volta

3 Commenti per ora...

xlthlx Says:

14 maggio 2009 at 22:06.

Quando ho fatto l’esame di maturità, la commissione non fu proprio gentile. Una ragazza che non solo si impegnava molto ma anche decisamente intelligente prese 54 su 60, e all’univerità di laureo in ingegneria informatica nei tempi col massimo dei voti e la lode.
Io, che avevo un 7 in condotta, una carriera scolastica decisamente tremenda, ma che avevo recuperato nell’ultimo anno, presi 36, e quando dissi che volevo fare Filosofia all’università mi guardarono pensando: braccia rubate all’agricoltura. Andai all’università e naturalmente non mi diedero la borsa di studio per la votazione della maturità, ma la presi i tre anni dopo e uscii a pieni voti (105/110). Il voto non conta, conta la determinazione e la volontà di fare.

xlthlx Says:

14 maggio 2009 at 22:06.

E ho fatto un mucchio di refusi, mi darei 5 in italiano ;)

Artemisia65 Says:

14 maggio 2009 at 23:49.

non conta?
forse
ma ho notato che è da sprono
discorso ambivalente direi perchè un voto basso invece diu spronare può deprimere e un voto alto può indurre ad adagiarsi
non so in tuttaonestà cosa sia meglio
so solo che anni di figli a scuola hanno insegnato a me, e ai miei ragazzi, che il voto è estremamente soggettivo, soggetto all’influenza di divrsi fattori
e purtroppo ha anche insegnato che studiare serve fino a un certo punto
tanto senza santi in paradiso qui non si lavora lo stesso
o prendi 110 e lode o prendi 80 non conta assolutamente nulla
qui non lavorerai comunque

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