6 luglio 2009

L’ebbrezza del rischio.

Posted by Sciura Pina under: così è la vita; personali .

Si sa che la liturgia delle riunioni del G8 prevede tutta una serie di annessi e connessi: zone rosse, inviolabili e da violare a tutti i costi, schieramenti di forze dell’ordine fuori dall’ordinario, poliziotti in tenuta antisommossa e contestatori inclini alla sommossa, spazi aerei chiusi, palazzi blindati, auto blindate, scorte chilometriche e compagnia cantando.

Anche il G8 che sta per iniziare non è da meno: la zona rossa c’è già, anche se non circonda alberghi extralusso, navi da “mille e una notte” o palazzi carichi di secoli di storia, ma una caserma (antisismica per carità) perchè, visto che non ci facciamo mancare niente, dovremo proteggere i grandi della terra non solo dalle contestazioni (ampiamente prevedibili e quasi rituali), ma anche dalle scosse di terremoto (che, a quanto si dice, sono largamente imprevedibili, ma comunque, almeno nella zona dell’Aquila, di questi tempi, tutt’altro che improbabili).

Certo il nostro paese potrà offrire l’immagine di una nazione efficiente ed organizzata, in grado di fronteggiare qualsiasi imprevisto (e non solo qualche problema estetico come quelli delle fioriere e delle mutande stese a Genova qualche anno fa), ma era proprio il caso di andare ad appesantire una situazione già precaria come quella delle zone colpite dal sisma di tre mesi fa?

Per il prossimo G8 mi sento di proporre Stromboli (ma solo in caso di eruzione).

un Commento per ora...

enrico Says:

7 luglio 2009 at 14:18.

Visto tutto quello che accade a casa nostra e nel mondo, le parole, le promesse quasi mai mantenute, continuo a chiedermi a cosa servono questi incontri

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