9 luglio 2009
Un particolare trascurabile.
Posted by Sciura Pina under: così è la vita; personali .
Sulla stampa, anche quella locale, imperversa la diatriba sull’utilità delle “badanti” e sulla necessità di provvedimenti che ne prevedano la regolarizzazione.
Tra gli articoli che mi è capitato di leggere ce n’è uno (…e mi spiace di non aver trovato i riferimenti, ma non ricordo nemmeno più di quale giornale si tratti) che confronta i costi dell’assunzione di una badante con le rette delle case di riposo e se ne esce con l’affermazione che le rette sono decisamente meno onerose (almeno in Lombardia).
Non so a quali case di riposo faccia riferimento l’articolo, ma, dalle mie parti, i costi si aggirano sui settanta euro al giorno (per anziani autosufficienti) che salgono a cento qualora si tratti di persone non autosufficienti (come, tutto sommato, è la mia mamma).
In più si devono aggiungere le spese per il bucato e tanti altri piccoli optional che fanno lievitare i costi.
Ora mi sembra improbabile che assumere una badante (in regola, contributi, trdicesima, tfr, vitto e alloggio) possa costare molto di più: non sono in grado di valutare esattamente l’ammontare perchè la ragazza che lavora da me è assunta per sei ore al giorno (il che mi permette comunque di svolgere il mio lavoro e di fare trekking durante le vacanze estive).
Ma la cosa che mi ha colpito di più è che l’articolo in questione fa semplicemente una comparazione di costi senza tenere conto di un trascurabile particolare: la “badante” permette all’anziano di restare nella sua casa, di mantenere una serie di rapporti personali, di coltivare amicizie, di vivere in un ambiente che conosce e che lo rassicura, di passeggiare nel quartiere dove ha sempre vissuto.
Poter conservare, pur nella malattia, una parvenza di “normalità”, una continuità con l’esistenza precedente aiuta l’anziano ad affrontare le difficoltà e a superarle senza rischiare di cadere in depressione.
Alla fine della vita, quando però i sentimenti sono ancora vivi, non ci si può rinchiudere lontano dalla propria casa e dai propri affetti anche se, forse, potrebbe essere più conveniente.
un Commento per ora...
Sav Says:
10 luglio 2009 at 11:15.
Questo è probabilmente l’articolo al quale ti riferisci:
http://www.ilcittadinomb.it/stories/Economia/144766/
Per il resto sono assolutamente d’accordo con te sulla differenza sostanziale delle due soluzioni (avendo la possibilità di scegliere, cosa che non sempre è possibile fare).
Ciao e buone vacanze!



