11 dicembre 2009

Il buio dentro.

Posted by Sciura Pina under: così è la vita; personali .

Afferma uno psicologo di Bologna che chi resta disoccupato corre seriamente il rischio di cadere in depressione soprattutto perché, in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando, chi resta senza lavoro ha poche prospettive di trovarne un altro in tempi brevi.

Si entra così in un vortice di paure, sensi di colpa, vergogna, difficoltà a prendere sonno, ansia come se “dentro” calasse all’improvviso il buio e se questa sintomatologia è preoccupante per un giovane  diventa drammatica per una persona in età più matura, che ha sulle spalle la responsabilità di una famiglia.

Negli anni novanta anche la mia famiglia ha attraversato un periodo analogo: mio marito, pur non essendo disoccupato, non ha ricevuto lo stipendio per diversi mesi e la situazione, in casa era diventata tesa anche se, comunque, io continuavo a lavorare ed il mio stipendio ci permetteva di tirare avanti pur dovendo tirare un po’ la cinghia.

Ricordo che a nulla servivano le mie rassicurazioni, il mio incrollabile ottimismo, mio marito aveva sempre uno sguardo triste, pieno di vergogna, come se fosse schiacciato dalla colpa di non riuscire a provvedere ai suoi cari come avrebbe voluto.

Non è stato un momento facile, non era facile stargli accanto e cercare di smussare gli angoli del suo dolore.

un Commento per ora...

Gianluca Aiello Says:

12 dicembre 2009 at 21:53.

In un mondo dove tutto è governato dall’economia, il risvolto sociale e psicologico dell’incertezza del lavoro non è minimamente preso in considerazione. I lavoratori sono numeri di matricole: risorse umane. O esuberi quando non servono.

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