20 gennaio 2010
Amore significa…
Posted by Sciura Pina under: così è la vita; in biblioteca; passato (quasi) remoto; personali .
Quelli della mia generazione di solito completano la frase con la chiusa “…non dover mai dire mi dispiace”.
Ricordo una liceale diciottenne (ma allora non si era ancora maggiorenni a diciotto anni) che mentre finge di ascoltare le lezioni di matematica (non ci si poteva distrarre impunemente durante quelle di italiano, latino, greco e filosofia) legge avidamente un libro posato sulle ginocchia.
Quanto ho pianto sulla sorte di Jennifer ed Oliver, ho pianto vergognandomi di farmi coinvolgere così tanto da una storia tutto sommato banale, la storia di una Cenerentola senza il lieto fine, una fiaba triste.
Eppure era un pianto quasi liberatorio per una ragazza come me, figlia di un tempo duro, nel quale mostrare i sentimenti era quasi un segno di debolezza, roba da femminucce, mentre si faceva strada il femminismo.
“Love story” ha fatto il giro di tutti i banchi, snobbato e irriso, ma letto da tutti e per questo credo che sia giusto ricordarne l’autore, che si è spento qualche giorno fa a Londra.



